Bruno Raspanti, A. Giacometti, il ponte, 2022, terracotta e legno 76x35x58 cm

MONTECCHIO EMILIA – Il progetto culturale “Profeti in Patria. Cammini d’artista a Montecchio Emilia”, promosso e organizzato annualmente dal Comune di Montecchio Emilia, cresce e si amplia, allargando il proprio sguardo dalla Città di Montecchio Emilia all’intero ambito regionale.

Protagonisti della prima edizione di Profeti in patria. Cammini d’artista in Emilia Romagna” saranno gli artisti Bruno Raspanti (Ozzano Emilia, Bologna, 1938) e Augusto Giuffredi (Montecchio Emilia, 1952) che, in una sorta di dialogo artistico e “profetico”, esporranno le loro sculture, dall’11 marzo al 25 aprile 2023, all’interno di spazi rappresentativi di Montecchio Emilia: il Castello Medievale e il palazzo rinascimentale noto come Casa Cavezzi. La mostra di Bruno Raspanti al Castello Medievale, intitolata “Teatro delle rovine”, è curata da Sandro Parmiggiani, mentre l’esposizione “Navi” di Augusto Giuffredi, allestita a Casa Cavezzi, è curata da Valerio Dehò.

Bruno Raspanti, Dittico, 2018, legno e terracotta 62x20x44 cm

Il vernissage si terrà sabato 11 marzo, alle ore 11.00, al Castello Medievale. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Fausto Torelli e la presentazione delle mostre da parte degli artisti dei curatori, i presenti saranno accompagnati in visita nelle due sedi, alla scoperta della produzione e delle specificità di ciascun autore.

Al Castello Medievale va in scena il “Teatro delle rovine” di Bruno Raspanti. Una trentina di opere, realizzate negli ultimi decenni, nelle quali l’artista ricorre a un’estrema eterogeneità di materiali e di moduli espressivi. Tra i materiali, non ci sono solo quelli “nobili”, quali il bronzo, l’ottone, la terracotta, il legno e la cera, ma fili di ferro, minuscole pietre, tegole curve o “coppi”, lacerti di stoffe, giocattoli dell’infanzia, frammenti di vetro e di terracotta, corde e spaghi, disegni su carta e frammenti di tela collocati come se fossero “memento” di una visione che non può essere perduta. Non mancano, tuttavia, le forme del rigore e della geometria e piccole opere in terracotta e in gesso modellate da Raspanti stesso. Nelle sue opere si fondono felicemente “cultura alta” e “cultura bassa”; numerosi sono, del resto, i rimandi che si possono rintracciare nei suoi lavori ad alcuni dei protagonisti della scultura del Novecento, tra i quali si possono citare Alexander Calder e Fausto Melotti, Germaine Richier e Alberto Giacometti, Leoncillo e Alik Cavaliere, fino alle visioni oniriche di Louise Bourgeois – il tutto, comunque, fuso in un persistente spirito dissacratorio che ovunque s’insinua. Emerge anche, in alcune opere, un’autentica tensione pittorica: non solo negli interventi sulla terracotta o sui reperti che incorpora nelle sue opere, ma anche quando l’artista dipinge su una superficie piatta, come il legno, dando vita a una sorta di pulsazione ottica che fa da contrappunto ai numerosi oggetti esibiti davanti ad essa.

Augusto Giuffredi, Nave sull’onda, 2019, legno di pero e cedro del Libano 130x50x105cm

Casa Cavezzi ospita le “Navi” di Augusto Giuffredi. Il tema del viaggiare in senso lato, cioè sia dal punto di vista fisico che esistenziale, viene affrontato dall’autore in una serie di sculture legate alla rappresentazione della nave. L’artista ha dedicato a questo archetipo, fin dagli anni Ottanta, una serie di opere realizzate con i suoi consueti materiali come il legno o il marmo. Opere anche di grandi dimensioni oppure quasi oggetti da interno, comunque sono legate ad un tema fondamentale per Giuffredi che è quello di dover procedere nella vita verso direzioni sempre nuove e diverse. La nave è simbolo appunto del viaggiare, di attraversare i mari e di congiungere porti distanti. Attraverso le navi si scambiano merci ancora oggi, e con queste anche frammenti di culture magari lontane che trovano dei momenti di congiunzione e di reciproca influenza. La visione dell’artista è che comunque questo progredire nel tempo sia ricco di incognite, che il futuro cioè non si annunci dei migliori.

Augusto Giuffredi, Nave vaso, 2022 marmo apuano bardiglio 65x10x15cm

Il progetto “Profeti in patria. Cammini d’artista in Emilia Romagna” ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna. A supporto dell’attività espositiva, sono stati realizzati due cataloghi coordinati relativi alle opere esposte con importanti saggi, approfondimenti critici dei curatori e ricco apparato iconografico. Le mostre sono visitabili di lunedì e giovedì con orario 9.00-13.00 e 15.00-18.00, martedì e venerdì 15.00-18.00, mercoledì 9.00-13.00, sabato 9.00-12.00, domenica e festivi 15.00-19.00; inizio visita presso il Castello Medievale. Per informazioni: T. +39 0522 861864 / 861861, biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.itwww.comune.montecchio-emilia.re.it.