REGGIO EMILIA – Le organizzazioni d’Impresa e i Sindacati dei Lavoratori del comparto Costruzioni (CNA, Lapam, Collegio Imprenditori Edili di Confapi, ANCE, Confcooperative Terre d’Emilia, Legacoop Emilia Ovest, CGIL Fillea, Fenealuil, Filca Cisl, Emilia Centrale) hanno scritto a Prefetto, Presidente della Provincia e Sindaco di Reggio Emilia per sollecitare una soluzione efficace e definitiva rispetto all’emergenza dei crediti incagliati nei cassetti fiscali delle imprese e per chiedere un incontro urgente sul tema.

Attraverso una lettera, le Associazioni e le forze Sindacali esprimono tutta la preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare dopo l’approvazione del Decreto da parte del Consiglio dei Ministri, che ha interrotto improvvisamente la cessione dei crediti e lo sconto in fattura, con rischi enormi per lavoratori, famiglie e imprese, quando non una vera e propria crisi sistemica nell’economia italiana.

In allegato il testo della lettera inviata al massimo rappresentante del Governo sul territorio, Iolanda Rolli. Analogo testo è stato inviato al Presidente della Provincia, Giorgio Zanni e al sindaco del Comune capoluogo, Luca Vecchi.  

Reggio Emilia, 20 marzo 2023

Gentilissimo Prefetto Rolli
il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 febbraio sulla cessione dei crediti interrompe improvvisamente ed inaspettatamente la cessione dei crediti e lo sconto in fattura e non risolve il problema dei crediti incagliati legati ai bonus edilizi. Secondo le stime del Governo, si tratta di 19 miliardi di euro, già maturati, che se non pagati mettono a rischio 90.000 cantieri di ristrutturazione delle case delle famiglie italiane in corso in tutta Italia.


La sottovalutazione di questo problema rischia di condannare il nostro Paese a una brusca frenata e a un pericoloso crollo di fiducia. Una vera e propria bomba ad orologeria che rischia di creare danni enormi per lavoratori, famiglie e imprese. Il blocco del mercato della cessione dei crediti fiscali sta infatti creando una vera e propria crisi sistemica nell’economia italiana: l’impossibilità di cedere sul mercato i bonus determina una carenza di liquidità nelle imprese di tutta la filiera delle costruzioni che le porterà, a brevissimo, al fallimento. I posti di lavoro a rischio sono decine di migliaia.

Gli effetti si estenderanno a tutti i settori collegati, ma colpiranno anche le famiglie beneficiarie degli interventi, con il rischio di decine di migliaia di contenziosi con i soggetti realizzatori e con le Autorità preposte ai controlli. La prima emergenza è certamente lo sblocco dei crediti pregressi, una misura resa ora possibile anche dal recente Manuale Eurostat del 1° febbraio 2023, che ha fatto definitivamente cadere l’alibi dell’impatto sui conti dello Stato. Secondo Eurostat, infatti, il pregresso è già interamente conteggiato nel deficit italiano.


Per sbloccare i crediti pregressi, bisognerebbe almeno prevedere un intervento di acquisto dei crediti da parte di un acquirente pubblico di ultima istanza anche coinvolgendo le grandi imprese partecipate, invitare gli istituti di credito che ancora avessero capienza per farlo ad acquistare i crediti nei cassetti delle aziende ma soprattutto consentire immediatamente agli Istituti di credito di utilizzare gli F24 a compensazione dei crediti maturati dalle imprese di tutte le dimensioni, dai professionisti e dalle famiglie. Misure che però risultano assenti dal decreto-legge approvato dal Governo. Ci aspettiamo che il Governo confermi urgentemente queste misure.
Qualsiasi altra soluzione parziale, come l’intervento sulla responsabilità solidale contenuto nel DL, non risolve la questione in quanto non interviene sul problema principale, quello di individuare i soggetti che possono monetizzare crediti pregressi. Il decreto approvato interviene anche sul blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura per tutti i cantieri di ristrutturazione ancora non avviati alla data del 17 febbraio. Sul futuro della politica di riqualificazione degli edifici, dopo la risoluzione del blocco dei crediti pregressi, è necessario aprire al più presto un confronto per definire gli strumenti fiscali e finanziari idonei a raggiungere gli obiettivi.

Per tutte queste ragioni siamo quindi a chiederLe un incontro urgente per una valutazione congiunta degli effetti che il Decreto Legge 11 2023, nella sua attuale articolazione, potrebbe avere sul nostro territorio qualora non venissero tempestivamente prese dal Governo le necessarie misure di sblocco dei crediti incagliati e di programmazione del sostegno alla riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare italiano per i prossimi anni.


Vorremmo infatti condividere con Lei che il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi internazionali ed europei sull’efficientamento energetico e sulla sostenibilità ambientale impongono stabili strumenti di sostegno pubblico di medio e lungo termine per intervenire sul nostro patrimonio edilizio, tra i più vetusti ed energivori del continente, esposto ad elevatissimi rischi sismici ed idrogeologici; e che per gli immobili energivori di famiglie a basso reddito risulteranno indispensabili strumenti quali la cessione del credito e lo sconto in fattura. Nell’occasione, vorremmo anche illustrarLe le ragioni che ci spingono a sostenere convintamente che gli effetti positivi sull’ambiente, sul consumo energetico e sulle finanze pubbliche dei superbonus sono stati tali da ridurre in modo drastico, se non da annullare, l’onere reale che graverebbe sul debito pubblico italiano, che tanto preoccupa le nostre autorità nazionali e che tanto sconcerto sta creando nell’opinione pubblica italiana.
Cordiali saluti

F.to GIUSEPPE MORI Presidente Unione CNA Costruzioni Reggio Emilia
F.to CLAUDIO BOCCALETTI Presidente Lapam Confartigianato Anaepa Reggio Emilia
F.to MATTEO CARAMASCHI Presidente Confcooperative Terre d’Emilia
F.to FRANCO MORARI Presidente ANCE Reggio Emilia
F.to CLAUDIO CANDINI Presidente CONAPI ANIEM – Collegio imprenditori edili ed affini dell’Emilia
F.to EDWIN FERRARI Presidente Legacoop Emilia Ovest
F.to SABATINO ALIBERTI Segretario Generale FILLEA-CGIL Reggio Emilia
F.to GIULIO NOTA Segretario Generale FENEAL-UIL
F.to SALVATORE COSMA Segretario Filca Cisl Emilia Centrale