
Ieri sera, a partire dalle ore 18.00, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro (101 Nuclei Ispettorato del Lavoro e 5 Nuclei Operativi), unitamente a tutti i Comandi Provinciali Carabinieri dell’Arma territoriale e con il concorso di diverse polizie locali, hanno effettuato un controllo straordinario in tutti i capoluoghi di provincia e nei principali centri abitati della penisola, finalizzato ad individuare forme di sfruttamento lavorativo realizzate attraverso la cessione delle credenziali di accesso alle piattaforme di food delivery per l’esercizio dell’attività di ciclo fattorino (più comunemente conosciuti come “rider”).
A Reggio Emilia i controlli sono stati effettuati dai Carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro, unitamente ai colleghi della compagnia di Reggio Emilia e Polizia municipale, per la verifica dei mezzi usati. Sono state svolte in via Emilia Ospizio, dove di solito stazionano i rider in attesa di ordinazioni. Nello specifico sono stati controllati una decina di riders delle maggiori compagnie di Delivery. Sono state elevate alcune sanzioni al codice della strada da parte della polizia municipale. I controlli circa la regolarità dei rapporti di lavoro, delegati dalla Procura di Milano, sono ancora in corso.
Nel corso dei controlli su scala nazionale, i Carabinieri hanno proceduto a:
- Individuare su “strada” e in particolare in ben 225 Hot Spot preventivamente censiti in tutto il paese (luoghi ove i rider si ritrovano in attesa di ricevere gli ordini) 1609 ciclofattorini;
- verificare la presenza del fenomeno della cessione di account trasversalmente sull’intero territorio nazionale, concentrato soprattutto nel centro-nord Italia, in quanto su 823 lavoratori stranieri controllati, 92 di questi sono risultati in cessione di account per una percentuale pari all’11,2%;
- accertare n. 23 prestazioni lavorative fornite da persone irregolari rispetto alle norme di soggiorno sul territorio nazionale;
- avviare le verifiche su oltre 1500 rider circa l’effettivo assoggettamento dei lavoratori a tutti gli obblighi in materia di sicurezza ed igiene ai sensi delle norme prevenzionistiche in materia;
- controllare anche un minore che lavorava in cessione di account che è stato riaffidato al proprio genitore.


