Foto Pallacanestro Reggiana

di Alessia Marconi

REGGIO EMILIA – 40 minuti per salvare la categoria. 40 minuti per riscrivere la storia.

Ma anche 40 minuti che separano la Pallacanestro Reggiana da una possibile retrocessione che apre scenari che, sicuramente, fanno presagire un futuro tutt’altro che semplice. Dall’altra parte del campo c’è la Dolomiti Energia Trento di coach Molin, ormai matematicamente certa di avere un posto nei playoff. La parola d’ordine e vincere, perché, contrariamente, una sconfitta significherebbe retrocessione per direttissima. Vincere e pregare. Pregare che arrivino risultati positivi dagli altri campi. La tensione che si respira sugli spalti del Palabigi fa pensare a quella sera di inizio maggio del 2011, quando la Pallacanestro Reggiana, allora targata Trenkwalder, guidata da coach Max Menetti, conquistava un’agognata salvezza nell’allora Legadue, ma l’entusiasmo che guidò quella cavalcata, è di certo molto lontano dall’amarezza che accompagna i cuori biancorossi questa sera al termine di una stagione a tutti gli effetti fallimentare. Quindi si, l’obiettivo è salvare la categoria, ma in ogni caso un’ampia riflessione è ciò che aspetta chi quest’estate sarà chiamato a tirare le somme.

Si parte con Cinciarini, Diouf, Olisevicius, Jones e Hopkins che andranno sul primo pallone. Il possesso è reggiano, ma la difesa di Trento è da subito asfissiante. Sblocca il punteggio Diouf e subito dopo Olisevicius porta a casa altri tre punti. Intensità altissima per gli uomini di Sakota, che corrono velocissimi a canestro. Bene anche Jones e dopo 3 minuti siamo 10-4. Hopkins subisce fallo sotto canestro e ha la possibilità di segnare a cronometro fermo: 1/2 per lui. Trento trova un muro in difesa e non passa, mentre Hopkins si fa trovare pronto all’angolo. Trento chiama time out e il punteggio dice 14-4. Hopkins e Diouf chiudono ogni via d’accesso al canestro, ma un’ingenuità di Cinciarini regala due liberi a Flaccadori che sposta il punteggio per i suoi. Hopkins è preciso dai 6.75, mentre Sakota inserisce in rotazione Lee per far rifiatare il giovane Momo, del quale stasera c’è un gran bisogno. Reggio inizia a patire e nel giro di qualche minuto riesce a dilapidare tutto il vantaggio accumulato. Sakota chiama time out sul 19-16. Ancora Cinciarini per Reggio, che trova un appoggio a canestro. Un’altra azione ai limiti del possibile consente a Lee di andare a schiacciare in testa agli avversari, mentre Senglin fa il suo ingresso sulla bomba di Olisevicius. I biancorossi ritrovano compattezza e allungano di nuovo 29-16 a un minuto dalla fine del primo quarto. Entra anche Strautins, che va subito a commettere un fallo su Forray. Il cronometro arriva a 0 e si chiude 29-19.

Si riprende con Reggio in difesa, contenere Trento non è impresa facile. E’ una battaglia su ogni pallone. Senglin guida l’attacco, ma la palla scappa e Cinciarini fa un recupero da maestro per poi andare a segnare lui stesso. Ancora Lee per i biancorossi, che restano attaccati al match con le unghie e con i denti. Rientra Diouf e si corre di nuovo in attacco: il ferro dice no a Reuvers e dall’altro lato una stoppata di Momo viene sanzionata come fallo. Di nuovo Senglin, di nuovo Diouf, sono altri due punti per il giovanissimo centro reggiano. Trento chiama time out a 6 minuti dall’intervallo lungo. Si riprende con un recuperone dello stesso Diouf, che non si ferma più, gli avversari sono costretti a malmenarlo per provare a fermarlo. Un altro fallo subito e altri due liberi segnati per il 35 reggiano. Reuvers va a subire un fallo su tiro e anche lui avrà due liberi, che vanno a segno. Rientra Strautins e Reggio prova a costruire su una difesa asfissiante di Forray. C’è un’altra palla persa di Trento, Reuvers ha la possibilità di allungare ma non trova il canestro. Ma dopo un’altra persa di Trento è proprio Nate a segnare due punti per i suoi. Reggio conduce ancora, con Senglin in regia che serve Reuvers per la schiacciata del 49-31. Rientra Lee sulla rimessa di Trento e si torna a combattere. Il tempo scorre e Trento prova ad accorciare, ma il ferro dice no. Si chiude 51-33.

Si riprende con Reggio in attacco che perde palla, ma la recupera su un errore di Trento. Seguono imprecisioni da ambo le parti, la tensione cresce. Diouf va a subire fallo e ha la possibilità di segnare due liberi, ne va a segno uno. Spagnolo attacca Jones, ma non trova la conclusione, Reggio torna in attacco ma la palla scivola lungo il ferro. E’ Hopkins a trovare la tripla e sbloccare il punteggio per i biancorossi. Cinciarini guida l’attacco, Olisevicius segna sui 6.75. Entrano Lee e Reuvers sulla rimessa di Olisevicius, Reggio attacca e segna altri tre punti per mano di Jones. Palla persa di Trento e ancora lui: Osvaldas Olisevicius per il canestro del 64-40. Cinciarini fa tutto lui contro Trento che soffre terribilmente l’impatto fisico della Unahotels. Si riparte, dopo un fallo sanzionato a Jones, che risponde con una tripla di fuoco. Jones non si ferma più: segna ancora e il Palabigi si infiamma di minuto in minuto. Trento le prova tutte, ma l’attacco reggiano è incontenibile: altri due liberi di Reuvers a tenere vive le speranze di una città intera. Capitan Cinciarini prende il volo e porta a casa altri tre punti, in una serata in cui la sua presenza si sta dimostrando fondamentale sotto ogni aspetto. Dopo due falli consecutivi fischiati a Lee, Sakota lo sostituisce con Diouf per il giro di boa finale. Il terzo quarto si chiude 81-49.

Si riprende con una rimessa per Trento e un fallo di Strautins. Senglin guida l’attacco spalleggiato da Cinciarini: Forray commette due falli in pochi secondi e viene sostituito, ma nonostante questo Reggio non trova il canestro. Trento trova due punti e i biancorossi hanno la possibilità di tornare ad attaccare. Sakota chiama time out in un momento di caos totale, sul 81-56. Senglin sblocca il punteggio dei suoi, altri tre punti per lui. Di nuovo Hopkins e Reggio si allontana di nuovo, +31 sugli avversari. Reuvers e Hopkins provano a chiudere la via del canestro, mentre Senglin e Strautins spalleggiano Cinciarini. Rientra Lee su un fallo di Strautins che manda in lunetta Spagnolo, che trova due punti per i suoi. Il cronometro scorre e la sirena si avvicina. Cincia e i suoi non ne hanno più, hanno giocato il tutto per tutto in questa partita che vale decenni di storia. Tre minuti alla fine, Reggio palla in mano: ci pensa Strautins con una tripla spettacolare a dare un po’ di ossigeno ai compagni. Si riaccende anche Lee e Sakota cambia Cinciarini, che esce su una standing ovation. A sostituirlo il giovane Alessandro Cipolla. Entra anche Gabriele Stefanini a chiudere questo ultimo quarto della stagione reggiana. Finisce così, 94-70. Dagli altri campi arriva la notizia: Trieste ha perso a Brindisi e, viste le vittorie di Napoli e Scafati, è lei la seconda squadra retrocessa in serie A2. Reggio è salva e può guardare al futuro con rinnovato ottimismo ma, soprattutto, con una sana dose di autocritica, con lo sguardo rivolto all’inizio del dodicesimo anno di permanenza in serie A.