
REGGIO EMILIA – Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera il Piano urbanistico generale (Pug) del Comune di Reggio Emilia.
Il Piano, presentato all’Aula dal vicesindaco Alex Pratissoli, individua tre sfide come prioritarie per il futuro della città; intorno a queste si costruiscono le scelte strategiche.
Innanzitutto la neutralità carbonica, ovvero contribuire a ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. L’urgenza di questa sfida è rappresentata dalla necessità di far rientrare i territori nei limiti della sostenibilità: non solo una responsabilità sociale a cui non si deve rinunciare, ma anche opportunità decisiva per la competitività del territorio.
La seconda sfida è potenziare e qualificare i beni comuni che concorrono ad innalzare il livello di qualità della vita e della coesione sociale: la salute pubblica, la casa, gli spazi comuni, le reti, l’istruzione, la legalità, ma anche i tanti servizi territoriali da quelli culturali, ai trasporti, allo sport fino alla gestione dei rifiuti.
Infine, la terza sfida, è aumentare l’attrattività per una città che vuole essere accogliente ed aperta, in grado di attrarre talenti e investimenti che siano ad alto valore aggiunto, di qualità per l’occupazione e la sostenibilità.
Il Consiglio ha approvato la proposta di delibera con 19 favorevoli (Pd, Più Europa, Europa Verde, Reggio E’); 4 astenuti (M5S, Coalizione Civica); 7 contrari (Fratelli d’Italia, Lega-Salvini premier, Alleanza Civica, Forza Italia).
Nella stessa seduta, il Consiglio ha approvato la modifica del Regolamento edilizio comunale vigente, in adeguamento al Piano urbanistico generale, con 19 favorevoli (Pd, Più Europa, Reggio E’, Europa Verde); 7 contrari (Lega-Salvini premier, Forza Italia, Alleanza Civica, Fratelli d’Italia); 1 astenuto (M5S).
Infine, il Consiglio ha approvato il Documento di indirizzo per la definizione degli obiettivi prioritari ai fini della presentazione di manifestazioni di interesse per l’attuazione del Piano urbanistico generale tramite accordi operativi.
La delibera ha ottenuto in questo caso 18 voti favorevoli (Pd, Reggio E’, Più Europa, Europa Verde); 3 contrari (Forza Italia, Lega-Salvini premier, Fratelli d’Italia); 1 astenuto (M5S).




