
REGGIO EMILIA – Sabato 13 maggio alle 10.30 presso l’Aula F.01 del Padiglione Buccola dell’Università di Modena e Reggio Emilia in Via Amendola 2, si terrà la presentazione della pubblicazione ‘Il parco del San Lazzaro a Reggio Emilia – Guida alle architetture’, alla presenza del Pro Rettore Prof. Giovanni Verzellesi e della Direttrice dell’AUSL Dottoressa Cristina Marchesi.

La guida, curata da Roberta Grassi, con Odette D’Albo, Elisabetta Farioli e Nicola Tirelli Prampolini della Delegazione FAI di Reggio Emilia, è stata redatta dagli studenti della Classe V dell’Indirizzo di Architettura e Ambiente del Liceo Artistico Gaetano Chierici a.s 2022-2023, con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti e il Comune di Reggio Emilia.

Il volume è frutto di un progetto incentrato sui temi della conservazione, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio architettonico del parco San Lazzaro, che ha coinvolto gli studenti, seguiti da docenti ed esperti, nella catalogazione dei principali edifici dell’ex ospedale psichiatrico, straordinario campionario costruttivo, dal Neoclassico all’Eclettismo storicista, dal Liberty al Neo-manierismo, dal Razionalismo all’Architettura contemporanea, includendo il paesaggio dell’ex colonia agricola e le ampie aree a verde.
UNIMORE, che ha nel parco San Lazzaro uno dei suoi poli d’Ateneo, inserisce l’evento di
presentazione della pubblicazione nel calendario delle manifestazioni 2023 per i 25 anni
dell’Università a Reggio Emilia.

“Il progetto di una Guida alle architetture del parco San Lazzaro a Reggio Emilia – spiega
l’architetto Roberta Grassi, Capo Delegazione FAI e docente di Laboratorio di Architettura del Liceo Artistico Chierici nell’anno scolastico 2020-2021, – nasce all’interno dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), sul tema della conservazione, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio architettonico esistente, discipline ritenute di elevato interesse per lo sviluppo delle competenze e sensibilità dei futuri architetti.
Gli studenti, seguiti da docenti ed esperti, sono stati coinvolti nella catalogazione dei principali edifici del san Lazzaro, attraverso la schedatura di diciotto beni, individuati all’interno del parco, considerati tra i più significatici dal punto di vista della valenza architettonica.
Con questa esperienza i giovani studenti di Architettura Riccardo Acerbi, Nicola Barbieri, Letizia Biagini, Sara Bonacini, Viola Bonanno, Greta Borciani, Letizia Burani, Miriam Corradino, Alice Ferretti, Elisa Franzoni, Chiara Librea, Alberto Lusuardi, Martina Maccari, Sara Malmassari, Elisa Robu, Chiara Severi, hanno potuto comprendere come la memoria del passato possa tradursi in strategia per la progettazione del futuro per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

Raggruppate per epoche costruttive e stili di riferimento dei diversi padiglioni, le architetture sono identificate nella guida da una numerazione progressiva, che s’individua tramite una planimetria generale utile al lettore per orientarsi all’interno del parco. Una speciale sezione è dedicata al tema del paesaggio.
Le schede raccontano aspetti storici legati ai singoli edifici dell’ex manicomio, dall’utilizzo per le cure nel corso del tempo alla denominazione, generalmente dedicata a uno studioso di storia della psichiatria o a uno dei direttori dell’Ospedale, descrivono dettagli costruttivi e peculiarità artistiche delle architetture, riferiscono della rigenerazione destinata agli usi contemporanei.
Le 132 pagine, a colori, organizzate in un format compositivo studiato dagli architetti Maddalena Fortelli e Matilde Bianchi con il grafico Nadia Bigi, sono arricchite di contributi fotografici, attuali e storici, disegni tecnici di progetto, quali piante, prospetti e sezioni, schizzi e disegni dal vero, realizzati dagli studenti. Alcuni saggi introduttivi, a cura di Roberta Grassi (Capo Delegazione FAI e curatrice del volume), Giovanni Verzellesi (Pro Rettore di UNIMORE), Daniele Corzani) Dirigente scolastico del Liceo Chierici), Andrea Rinaldi(Presidente dell’Ordine Architetti di Reggio Emilia), Marina Parmiggiani (Funzionario del Servizio Rigenerazione Urbana del Comune di Reggio Emilia), Catia Iori (Presidente del Club per l’Unesco di Reggio Emilia), inquadrano l’opera nel contesto culturale dello storico luogo della salute mentale.
Oltre all’Ordine degli Architetti e al Comune di Reggio Emilia (Servizio Rigenerazione Urbana e Civici Musei), la Guida è stata sviluppata in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e ha ottenuto il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, dell’AUSL di Reggio Emilia, del Club per l’UNESCO e del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore.




