L’assessore regionale Irene Priolo con Pier Paolo Alberoni di Arpae

REGGIO EMILIA – L’ondata di maltempo che sta sferzando tutta la Regione sta causando frane, allagamenti e conseguentemente evacuazioni.

Tanti i problemi sui territori di gran parte dell’Emilia Romagna, in particolare nella zona di Forli-Cesena dove si riscontrano gravi criticità sia a monte che a valle. Il fiume Savio, a livelli storici mai raggiunti fino ad ora, è esondato in centro a Cesena. Il fiume è straripato nella zona di via Cesare Battisti, in una zona centrale. Il Comune aveva avvisato i cittadini dicendo di allontanarsi dagli argini, abbandonare i piani terra e gli scantinati.

“Stiamo gestendo un evento molto difficile, ha detto in conferenza stampa l’assessore regionale Irene Priolo – I comuni stanno mettendo in atto tutte le operazioni per mettere in sicurezza la popolazione, ma è un quadro da gestire con molta attenzione. C’è in molte zone la possibilità di allagamenti, pertanto è necessaria la massima attenzione da parte dei cittadini. Invitiamo ancora la popolazione a rimanere a casa. E’ bene che nelle zone a rischio esondazione le persone non circolino in macchina e chi abita in prossimità di corsi d’acqua è invitato a non stare a piano terra”.

In Romagna la situazione più problematica riguarda al momento Riccione dove è stata chiusa la stazione ferroviaria e dove si è allagato anche il pronto soccorso dell’ospedale. In città tutti i ponti e i sottopassi sono bloccati e intransitabili. In viale La Spezia i vigili del fuoco hanno dovuto impiegare i gommoni per salvare due persone disabili che rischiavano di annegare. Diverse auto sono rimaste bloccate nei vari sottopassi della città. In regione continua a piovere e la piena dei fiumi preoccupa: la situazione ha determinato superamenti del livello 3 (allarme) della soglia idrometrica in alcune stazioni di rilevamento sui 10 fiumi già citati (Idice, Samoggia, Savio, Marzeno, Voltre, Marecchia, Pisciatello, Ausa, Uso e Montone). Sul Voltre, affluente del Ronco, è già superato il massimo storico (negli ultimi 20 anni) di 1,82 metri di livello idrometrico ed ora l’onda di piena ha già toccato 2,46 metri.

Attenzione altissima anche nelle Marche, in particolare a Senigallia dove il fiume Misa sta raggiungendo il livello di piena. Alcune strade sono allagate e le persone sono state fatte allagare dal greto.

A mezzanotte saranno scesi oltre 120 mm in 24 ore – ha continuato Priolo – I comuni da Bologna a Rimini hanno deciso la chiusura delle scuole, a Modena si sta decidendo in queste ore”.

“La situazione meteorologica in atto era quella che era stata prevista – precisa Pier Paolo Alberoni di Arpae – Quello che è previsto per le prossime ore è un sollievo per la parte romagnola, con una diminuzione delle precipitazioni che però si intensificheranno nella parte centrale della Regione, cioè nelle zone del bolognese e del modenese”.