REGGIO EMILIA Trent’anni di impegno costante a fianco delle persone in difficoltà, alle prese con malattie, problemi di salute, solitudine, difficoltà economica. È un traguardo prezioso, soprattutto per il grandissimo contribuito fornito alla collettività reggiana, quello che sta festeggiano nel 2023 l’associazione Emmaus Volontariato Domiciliare.

Martedì 16 maggio il gruppo delle volontarie e dei volontari ha incontrato la stampa per parlare del trentennale, presentare le attività in programma per celebrare la ricorrenza e fare il punto sul lungo impegno portato avanti, in un contesto cambiato radicalmente negli anni, sempre adeguandosi alle esigenze e agli scenari sociali, sanitari ed economici mutati nel frattempo. Nel 2023, grazie a 150 volontari, Emmaus segue 71 situazioni di sofferenza a domicilio, a cui aggiungere progetti collettivi a Reggio, Campagnola e Rubiera che coinvolgono altre centinaia di persone.

Nel corso dell’incontro hanno preso la parola per Emmaus la presidente di Emmaus Elena Ghinolfi e i volontari Daniela Melotti e Giancarlo Lancioni, assiemeal vicepresidente del centro di servizio per il volontariato CSV Emilia Umberto Bedogni. Un’occasione per ricordare anche la campagna di ricerca volontari sul territorio provinciale partita a inizio primavera, Io Amo, attiva sul portale www.ioamo.net

Cos’è Emmaus Volontariato Domiciliare

Emmaus è un’associazione di volontariato nata a Reggio Emilia nel 1993 in una parte della zona sud-est della città con l’intento di incontrare le persone anziane sole nel loro domicilio.

Già dal primo anno però le richieste pervenute hanno modificato gli obiettivi iniziali: non più le persone anziane sole, ma anche le famiglie al cui interno era presente un anziano da accudire, o un componente della famiglia con problemi di salute.

Questo è stato il primo cambiamento suggerito dall’analisi delle situazioni che via via si sono presentate: l’attenzione alla solitudine del singolo ma anche l’attenzione alla difficoltà della famiglia nella cura di un parente fragile.

Contemporaneamente a questo cambiamento di visione si è estesa la presenza di volontari in altre zone della città e non solo: ad oggi siamo presenti oltre che a Reggio Emilia anche a Rubiera e Campagnola Emilia. Un altro grande salto è quello del luogo di attività: sempre più, dopo il periodo pandemico, Emmausopera principalmente a domicilio.

Come opera

Il volontario offre presenza e vicinanza con l’obiettivo di costruire una Relazione attraverso l’ascolto, il dialogo e la condivisione di un tratto di vita. È una presenza discreta, non giudicante, non invadente. Entrare nelle case richiede sempre molto rispetto. Per prepararsi a questo crediamo sia necessaria una Formazione Specifica che aiuta ad assumere uno Stile. Per questa ragione abbiamo realizzato decine di corsi di formazione con l’aiuto di formatori in veste di consulenti, nei quali vengono trattati i temi che possono sostenere e aiutare chi decide di intraprendere questo Volontariato.

Ad oggi hanno partecipato quasi un migliaio di persone. Naturalmente non tutti hanno iniziato l’attività, ma hanno frequentato i vari corsi ritenendoli una buona occasione formativa.

Altra caratteristica del servizio dei volontari Emmaus è la collaborazione con quanti a diverso titolo operano per il benessere della persona: Servizi Sociali dei vari Comuni in cui siamo presenti, operatori dell’AUSL, Volontari di altre Associazioni, Parrocchie e Caritas, ma anche risorse informali quali il vicino di casa o il conoscente. Questo consente di facilitare una rete di relazioni intorno al singolo o al nucleo interessato e può diminuire il senso di isolamento che la malattia o il disagio possono produrre.

Emmaus oggi

In questi trenta anni di presenza abbiamo sempre cercato di leggere i segni dei cambiamenti. La relazione con le persone è rimasta la linea guida: quindi il servizio a domicilio rimane la nostra prima attività.

Negli ultimi anni, anche a seguito della pandemia, abbiamo però visto la necessità di rivolgerci a gruppi di persone, sollecitarle ad uscire di casa e a incontrarsi tra di loro con la presenza di qualche “facilitatore”. È un rapporto in un primo tempo meno personale, meno intimo, ma proprio per questo può intimorire meno. Poi rapidamente si genera familiarità e benessere e fioriscono le relazioni. Questi progetti offrono anche l’opportunità da parte del volontario di cogliere e accompagnare eventuali peggioramenti e diminuzioni di autonomie.

Sono nati quindi diversi “Progetti di comunità”: pochi volontari riescono a coinvolgere gruppi di persone, spesso in collaborazione con altre Associazioni e con risorse informali.

Ad oggi vengono seguite al domicilio 71 situazioni.

Oltre a queste sono attivi alcuni progetti:

A Reggio Emilia:

  • Giovedì in Polveriera                          10 partecipanti
  • Ginnastica condominiale                    10 partecipanti
  • Centro insieme                                     3 partecipanti
  • Locanda della Memoria                       abbiamo raccolto 180 autobiografie e stiamo partendo con una nuova edizione
  • Progetto infermieri                               ripreso a novembre ‘22 e per ora svolge un ruolo di informazione sanitaria. Ha avuto in tre mesi 35 contatti

A Campagnola:

  • Nonni in the                                           25 partecipanti
  • Laboratori della fragilità                       7/8 partecipanti
  • Stiamo in compagnia…                         10 partecipanti

A Rubiera:

  • Domeniche di intrattenimento             70/80 partecipanti

Oggi il numero di volontari attivi nell’associazione è di circa 150, uomini e donne impegnate nel servizio attivo alla persona, ma anche nella partecipazione ai Tavoli di quartiere e ad altri tavoli istituzionali oltre che alla elaborazione di nuovi progetti.

Gli eventi di fine maggio

Domenica 28 maggio alle 10 ai Chiostri della Ghiara di Reggio Emilia si terrà una “Camminata narrante” curata da Emmaus all’interno del programma di Reggionarra 2023. Un momento di parole e storie per condividere l’emozione di stare insieme, con partenza e arrivo ai Chiostri e diverse soste nel centro storico accompagnate dalle letture di testimonianze di persone che hanno conosciuto e apprezzato Emmaus. La partecipazione è libera, senza vincoli di età, al rientro vi sarà un rinfresco e i camminatori riceveranno una maglietta omaggio. Chi vorrà potrà poi fermarsi a pranzo al ristorante dei Chiostri della Ghiara, con menù fisso a 15 euro per gli adulti e 12 euro per i bambini.

La prenotazione è consigliata, al 353 4490079 o via mail a segreteria@emmausreggioemilia.org.

Nel pomeriggio si proseguirà sempre ai Chiostri con “Disegna con noi”, un atelier di disegno creativo per bambini di tutte le età. I disegni realizzati saranno poi esposti al Centro Loris Malaguzzi in occasione del convegno che Emmaus organizzerà nei prossimi mesi per il trentennale dell’associazione.

Il programma prevede poi momenti interessanti dopo l’estate, con un concerto a inizio settembre con Giovanni Mareggini e un convegno a ottobre.