Bandiere a mezz’asta in Prefettura a Reggio Emilia in segno di lutto nazionale per le vittime dell’alluvione in Romagna
Bandiere a lutto in Municipio in ricordo delle vittime

Con l’ultimo ritrovamento, avvenuto ieri a Lugo, del corpo di un uomo nelle acque nella zona di Belricetto, sale a 15 il tragico bilancio delle vittime dell’alluvione in Emilia Romagna. Il Consiglio dei ministri, che ieri ha varato il decreto con le prime misure per fronteggiare l’emergenza maltempo nella Regione, ha proclamato per la giornata di oggi il lutto nazionale con bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici, fino alle 18.

Intanto sono ancora più di 20mila gli sfollati. Ieri alle 12 erano 23.067 le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa, di cui oltre 16mila solo nel ravennate, e le altre in provincia di Forlì-Cesena e nel bolognese. Preoccupano anche le frane attive, che secondo il Presidente dell’ordine dei geologi sono nell’ordine di migliaia.

Un nuovo allarme arriva anche da Coldiretti, che segnala la presenza di ordigni bellici inesplosi. Ad oggi – riferisce Coldiretti – sono stati ritrovati sei ordigni bellici, messi in sicurezza dai militari che operano per la bonifica, ma a preoccupare è l’incolumità degli agricoltori che con i trattori sono impegnati nella sistemazione dei terreni devastati dall’invasione dell’acqua”

Infine preoccupano le condizioni igieniche. Il Comune di Ravenna riporta un documento dell’Ausl sul rischio di acque alluvionali potenzialmente contaminate da «reflui provenienti da sistemi fognari o da sostanze chimiche e da rifiuti agricoli o industriali con possibili impatti sulla salute». L’indicazione è quella di non usare ciabatte o infradito, «indossare sempre stivali o calzatura robusta» ed «evitare che i bambini giochino col fango e con l’acqua».

Oggi i primi funerali delle quindici vittime.