
CADELBOSCO DI SOPRA – Nel primo pomeriggio di ieri, i militari della stazione di Cadelbosco di Sopra nell’esecuzione di un servizio perlustrativo, hanno fermato per un controllo, nella zona industriale di via Tasso a Cadelbosco di Sopra, un furgone bianco, con tre uomini a bordo. Procedendo alla verifica dei documenti di circolazione e di guida del mezzo, del conducente e degli altri occupanti del veicolo, alla richiesta dei documenti, uno dei tre uomini, ha asserito di non averli con sé. Alla richiesta verbale dei militari di fornire le proprie generalità, lo stesso rispondeva con fare molto nervoso e tremolante, tanto da insospettire i militari sulla veridicità dei dati forniti.
Contestualmente, con la scusa di mostrare la foto dei documenti, che dichiarava di avere sul telefono all’interno del furgone, si è allontanato di qualche passo ed ha iniziato una folle corsa. Da qui è scaturito un concitato inseguimento, dove l’uomo vistosi quasi raggiunto dai militari, ha scavalcato una recinzione, attraversato la strada, saltato i canali di scolo fino ad arrivare nei campi, nonostante le molteplici intimazioni di fermarsi. L’uomo ha continuato a correre per alcune centinaia di metri fino a quando non è stato raggiunto e bloccato dai militari, i quali al fine di prevenire eventuali reazioni o una nuova fuga, hanno utilizzato lo spray urticante in dotazione, procedendo così ad ammanettare l’uomo, condotto poi in caserma per le verifiche e ulteriori accertamenti sull’identità dello stesso.
L’uomo è risultato essere sottoposto a misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, con Obbligo di Soggiorno nel Comune di residenza in provincia di Taranto per 3 anni. Per questi motivi con l’accusa di Violazione degli obblighi del divieto di allontanamento dal Comune di residenza, inerenti la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità e resistenza a pubblico ufficiale, i carabinieri della stazione di Cadelbosco di Sopra (RE) hanno arrestato un uomo 39enne residente in un comune della provincia di Taranto (TA); al termine della formalità di rito è stato ristretto a disposizione della Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi.


