L’Equipe della dott.ssa Marina Beltrami  

REGGIO EMILIA – Un delicato intervento all’intestino ha permesso a una donna di 69 anni di risolvere una condizione di sofferenza che l’affliggeva sin dalla nascita a causa di un’anomalia congenita, chiamata malrotazione intestinale, che interessa in media un bambino ogni 500 nati.

L’operazione si è svolta all’Arcispedale Santa Maria Nuova ed è stato il primo caso a Reggio Emilia di esecuzione di questa procedura, tra i primi in Regione Emilia Romagna, portata a termine con successo dal chirurgo dr Ruggero Bollino, in forze alla Struttura di Chirurgia Generale e attuale referente per il trattamento chirurgico dei Pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.

È stato questo l’ultimo passaggio di un iter che ha richiesto competenza sin dalla definizione della giusta diagnosi, messa a punto dall’equipe della Struttura di Medicina Gastrentroenterologica, diretta dalla dr.ssa Marina Beltrami  

La corretta rotazione dell’intestino in senso antiorario avviene di norma nella fase di sviluppo embrionale del feto (270 gradi in senso antiorario) e comporta il suo allineamento al colon. La mancata o incompleta rotazione è causa di complicanze e condizioni dolorose dell’addome, con momenti acuti sino all’occlusione intestinale e all’ischemia locale, potenzialmente letale. Sono manifestazioni spesso trascurate o mal diagnosticate che possono manifestarsi a ogni età e interessare l’intero percorso di vita.

Nonostante la moderna evoluzione della chirurgia, sono stati pochi in realtà i progressi per la gestione di questa complessa malattia ereditaria, sino al 2021 anno nel quale il prof A.E. Karem della Cleveland Clinic ha messo a punto una tecnica operatoria efficace, la stessa applicata al Santa Maria Nuova nel corso dell’intervento durato circa 3 ore lo scorso 26 aprile.

Il decorso della paziente, afflitta da anni dai disturbi dovuti alla totale assenza di rotazione e già sottoposta a una procedura in altro centro per risolvere una complicanza, è stato ottimo e oggi presenta una funzionalità intestinale praticamente normale.