
di Romano Pezzi
CAVRIAGO (RE) – Il giorno del riscatto per i nostri allievi? Domani a Cavriago i nostri giovani ciclisti, allievi, corrono per il campionato regionale. Si tratta di un impegno importante, atteso, nonché gravoso per questi quindici-sedicenni che affrontano la difficile salita di Canossa e oltre ottanta chilometri di gara. In pratica più di due ore di corsa a mordi manubrio e per il più forte del contesto, al termine, laurearsi “campione”.

Sono 120 i corridori al via. In prima fila naturalmente gli allievi della Sc Cavriago, in omaggio alla loro società che organizzano la prova, affiancati dalla consulenza tecnica del Team Professional Bardiani Casf. Nell’occasione tra l’altro, la corsa è intitolata a Pattaccini, uno dei fondatori della Csf Inox di Montecchio. Anche lo starter risulta uno delle figure primarie, ovvero Rolando Paterlini, co-fondatore della Csf Inox e attuale presidente.
Tra gli atleti reggiani al via figurano anche i quattro allievi della Ciclistica 2000 Litokol, storica società di Rubiera fondata da una costola della Sc Rubierese negli anni Ottanta.
Gli avversari più ostici dei nostri corridori però vengono dalla Romagna, ovvero Ghirelli e Bolognesi della Fiumicinese, poi Signorini, Chiodarelli e Sisti da Ravenna, quindi Paltrinieri da Bologna, ma soprattutto i parmensi Raschi, Cardani, Sardone, Pala, Melis, nonché i piacentini di Pontenure e della dinastia dei Maserati di Rottofreno. Nel Team Fabbi di Imola, figura Andrea Pezzi, sedici anni, con tanto di nonno, quel Luciano Pezzi da Russi, ovvero il più fedele gregario di Fausto Coppi al Tour del France; in seguito direttore sportivo di Gimondi e Pantani. Luciano (scomparso nel 1998) chiamò Fausto il suo figliolo, ora papà di Andrea al via domani a Cavriago.

Alla corsa sono presenti tanti personaggi della cultura ciclistica regionale e locale, con i sindaci di Cavriago e San Polo.
La partenza è data alle 14,30 dal centro Pianella. I ciclisti dopo cinque giri del circuito del Ghiardo, si portano poi a Canossa (Gpm), discesa a capofitto verso San Polo via Grassano, ed infine il traguardo di Pianella.




