
POVIGLIO – Accompagnato dal padre e dal figlio minorenne era andato presso l’abitazione di un pensionato per acquistare un agnello, dopo aver preso accordi telefonici. Giunti sul posto però l’allevatore si è rifiutato di cedere l’ovino e ne scaturita una accesa lite, divampata ulteriormente dopo che i tre hanno minacciato l’anziano di chiamare le forze dell’ordine perché secondo loro stava macellando un animale in modo abusivo.
Il pensionato è andato su tutte le furie e dopo essersi messo alla guida di una ruspa ha azionato il braccio meccanico per colpire i tre rischiando di colpire il minorenne che si è vista la pala meccanica passare a 20 cm dalla sua testa. Non soddisfatto ha raggiunto il minore colpendolo con un pugno per poi prendere a bastonate il padre che era intervenuto per difendere il figlio.
Allertati dal 112 un equipaggio del nucleo radiomobile della compagnia d Guastalla si è recato sul posto trovando il minore e suo nonno che indicavano il terreno dove a terra si trovava privo di sensi il padre del minore con una vistosa ferita alla tempia e con perdita di sangue. L’uomo è stato soccorso e condotto in ospedale per le cure del caso, dimesso poi con una prognosi di 7 giorni.
Il 72enne pensionato è stato rintracciato e fermato dai carabinieri. Nel corso degli accertamenti, avendo l’anziano minacciato di sparare i tre, i militari procedevano a ispezione del fienile trovando all’interno di una gabbia da conigli una pistola scacciacani che veniva sequestrata unitamente ad altra analoga pistola detenuta in camera da letto e al bastone utilizzato per colpire la vittima.
Per questi gravi fatti con l’accusa di tentato omicidio i carabinieri hanno tratto in arresto il pensionato calabrese. L’uomo al termine delle formalità di rito è stato ristretto a disposizione della Procura di Reggio Emilia che nella fase delle indagini preliminari ha richiesto l’emissione di una custodia cautelare in carcere, contestando al pensionato appunto il reato di tentato omicidio. Il giudice, nel corso dell’udienza di convalida di ieri pomeriggio, ha invece derubricato il reato in lesioni personali, scarcerando il 72enne che è stato sottoposto all’obbligo di firma.


