Consiglio provinciale Terranostra, da sx Agostino Verona, segretario, Roberta Avanzini, agriturismo La Cippaia, Alessandro Corchia, direttore Coldiretti Reggio Emilia, Milena Borgognoni, Agriturismo Vitae, Raffaello Landini, agriturismo Corte dei Landi, Roberto Punghellini, agriturismo Il Contadino

REGGIO EMILIA – Ciambella reggiana e pastafrolla alla maniera reggiana sono inserite da oggi nel disciplinare ‘Maestro della tradizione’ a difesa e tutela dei prodotti agroalimentari tradizionali reggiani, voluto da Coldiretti Reggio Emilia. La consegna del diploma è avvenuta oggi all’Agriturismo Vitae di Fabbrico, alla presenza di Milena Borgognoni e Alberto Fantini, titolari dell’azienda, e Alessandro Corchia direttore Coldiretti Reggio Emilia, Raffaello Landini, presidente Terranostra Reggio Emilia, insieme al consiglio in carica.

Reggio Emilia rappresenta il 25% dei prodotti agroalimentari tradizionali dell’Emilia Romagna che ne conta quasi 400 e si attesta tra le regioni con una diversificata e ricca tradizione alimentare. Sono 96 i prodotti agroalimentari tradizionali inseriti per Reggio Emilia nell’elenco regionale che comprende bevande, carni e salumi, formaggi e latticini, prodotti da forno e pasta fresca, miele e preparazioni culinarie.

Consegna del diploma ‘Maestri della Tradizione’ per ciambella reggiana e pastafrolla all’Agriturismo Vitae da parte di Raffaello Landini, presidente Terranostra Reggio Emilia

La ciambella reggiana e la pastafrolla alla maniera reggiano sono inserite nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell’Emilia Romagna tra i 96 prodotti agroalimentari tradizionali inseriti per Reggio Emilia. Oggi sono state inserite nel disciplinare ‘Maestro della tradizione’ a difesa e tutela dei prodotti agroalimentari tradizionali reggiani voluto da Coldiretti Reggio Emilia.

Reggio Emilia ha un prezioso patrimonio gastronomico che affonda le radici nella tradizione dei sui territori e che rischia di scomparire a causa delle limitate quantità prodotte, del mutare dei gusti o dell’uscita di scena delle vecchie generazioni.

Sono i prodotti tipici “tradizionali”, i cui metodi produttivi sono stati eseguiti in maniera simile e secondo le regole tradizionali, che il disciplinare ‘Maestri della Tradizione’ vuole tutelare e preservare dall’oblio.

Iniziano con la “A” di Acqua d’orcio e finiscono con la “Z” della Zuppa Inglese, sono oltre un centinaio.

I Maestri sono gli Imprenditori Agrituristici che vogliono custodire la tradizione. Le Ricette sono quelle che appartengono alla storia e parte dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell’Emilia Romagna. I Luoghi sono quelli del territorio reggiano, più o meno noti, sfondo allo scorrere della tradizione locale. Le Storie sono quelle che si collocano tra mito e realtà, tra scienza e esperienza, tra racconto e resoconto.

Dall’esordio dell’attività, pensata e voluta da Coldiretti Reggio Emilia, in collaborazione con Terranostra e Campagna Amica provinciali, il disciplinare ‘Maestro della Tradizione, Alla tavola del contadino’ ha già dato riconoscimento a ben dodici preparazioni: torta di riso agriturismo Corte dei Landi, Ciccioli e salame fiorettino, agriturismo Il Contadino, Sughi d’Uva e Saba, agriturismo Bosco del Fracasso, Zuppa inglese, agriturismo Corte Braglia, Bomba di riso, agriturismo Casalia, Tortelli verdi e di patate, agriturismo Collina dei cavalli, Chizze reggiane e lumache fritte, agriturismo La Cippaia. Ora è Fabbrico, con l’agriturismo Vitae, che si candida a custodire altre due ricette: la ciambella reggiana e la pastafrolla alla maniera reggiana.

«Crediamo che gli imprenditori agrituristici possano essere perfetti custodi della cucina tradizionale – commenta il presidente di Terranostra Reggio Emilia Raffaello Landini. I piatti e le preparazioni tradizionali, laddove adeguatamente proposte, possono sicuramente intercettare consumatori e turisti. Gli agriturismi di Campagna Amica a Reggio Emilia diventano anche i Maestri della Tradizione, soggetti in grado di custodire le ricette, i luoghi e le storie del loro territorio, pur tenendo conto dell’evoluzione dei nuovi metodi produttivi».

L’agriturismo Vitae ha una vocazione prevalentemente viticola, ma da alcuni anni ha appositamente inserito la coltivazione di grani antichi per avere a disposizione la farina macinata a pietra per preparare le colazioni agli ospiti. La Ciambella reggiana, anche detta bresadela o busilan a seconda della zona, nella tradizione contadina rappresentava il dolce domenicale grazie anche alla sua grande capacità di conservazione. È una ciambella senza buco, di forma schiacciata e allungata. È tradizione inzuppare questa ciambella nel vino dolce e frizzante.

Questa tradizione, fatta di ricordi, profumi e piccoli segreti culinari, che richiama turisti, blogger e gastronauti dall’Italia e dall’estero, rischia però di svanire con la scomparsa della generazione custode della ‘tavola contadina’ e con l’avvento del cibo omologato e del cibo sintetico. Per questo motivo Terranostra e gli agriturismo di Campagna Amica, unitamente a Coldiretti Reggio Emilia, hanno registrato il marchio ‘Maestro della Tradizione’ e steso un disciplinare per tutelare e preservare dall’oblio ricette e tradizioni che caratterizzavano la tavola dei contadini reggiani e che possono continuare a vivere nel nostro territorio.

«Questo impegno di Coldiretti Reggio Emilia – dichiara Alessandro Corchia direttore della Coldiretti di Reggio Emilia – si somma al lavoro di contrasto del cibo sintetico che ha visto il recente via libera dell’aula del Senato al ddl che vieta la produzione, l’immissione sul mercato e l’importazione in Italia di alimenti e mangimi artificiali ma non la ricerca».