Ex Macello Comunale di Montecchio

MONTECCHIO EMILIA – Dal 28 agosto torna il Piccolo Festival di Teatro di Montecchio Emilia, giunto alla sua 18ª edizione, organizzato dall’Associazione Teatrale “Sipario Aperto” in collaborazione con il Comune di Montecchio Emilia.

Gli spettacoli e i protagonisti

Marta Cuscunà

La prima importante ospite della rassegna, figura di spicco nel teatro italiano e internazionale, sarà l’attrice e autrice Marta Cuscunà. Dopo aver studiato con grandi maestri del teatro contemporaneo, la Cuscunà si esibisce su palcoscenici famosi come Londra e Barcellona e vince numerosi riconoscimenti. Per il Piccolo Festival di Teatro l’attrice metterà in scena, lunedì 28 agosto alle ore 21.00, uno degli spettacoli più noti del suo repertorio, La semplicità ingannata”: l’opera è liberamente ispirata agli scritti di Arcangela Tarabotti e alle vicende delle Clarisse di Udine, è incentrata su un gruppo di monache del Cinquecento che decise di ribellarsi ai dogmi di una cultura tipicamente maschile, trasformando il proprio convento in uno spazio di contestazione e di libertà di pensiero. “Ho cercato di raccontare alcuni aspetti della vicenda realmente accaduta ad Arcangela Tarabotti e alle Clarisse di Udine attraverso analogie che li rendessero più vicini a noi” spiega la Cuscunà, che anche autrice dello spettacolo.

Marco Baliani

Giovedì 31 agosto alle ore 21.00 andrà in scena Marco Baliani: artista eclettico classe 1950,Baliani ha sperimentato vari generi nel corso della sua carriera (da opere ispirate ai grandi classici della letteratura fino a spettacoli incentrati su eventi di attualità). A Montecchio proporrà “Kohlhass”, ispirato al racconto Michele Kohlhaas di H. von Kleist. Lo spettacolo, diretto da Maria Maglietta, mette in scena un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del Cinquecento. “Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo” spiega Baliani stesso, che sarà la voce narrante dello spettacolo. “È come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist, nervi, muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza, teatrale e narrativa, dal mio mondo di visioni e di poetica” conclude.

Infine, venerdì 1 settembre alle ore 21.00 si esibirà, per la prima volta a Montecchio, la compagnia teatrale reggiana “Il Tempo Che Non C’è”. Nata nel 2006, la compagnia è formata dai due attori Ennio Cantoni e Faustino Stigliani (Accademia di Arte Drammatica dell’Antoniano) e dalla danzatrice Martina Forioso (torinese classe 1984, proveniente dall’English National Ballet School). I tre artisti metteranno in scena uno spettacolo dal titolo Variazioni enigmatiche, nato dalla penna di Éric-Emmanuel Schmitt: i protagonisti sono Abel Znorko, scrittore misantropo e premio Nobel per la letteratura, ritiratosi a vivere su un’isola sperduta della Norvegia, e Erik Larsen, il giornalista che lo sta intervistando. Il confronto tra i due darà vita a un thriller psicologico dalla scenografia asciutta. La regia è curata da Fabio Santandrea.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero; in caso di maltempo, si terranno all’interno del castello di Montecchio.