REGGIO EMILIA – Emergono nuovi particolari sull’omicidio della giovane Saman. La ripresa del processo che vede imputati i famigliari, si è aperta questa mattina con alcune novità. Durante l’udienza si è infatti saputo che il procuratore capo Gaetano Calogero Paci ha depositato nuovi atti d’indagine relativi alle dichiarazioni rese da un detenuto al quale lo zio Danish Hasnain avrebbe confidato di avere strangolato la nipote. Gli atti portati in aula dalla procura riportano alle accuse iniziali che lo stesso fratello di Saman rivolgeva allo zio indicandolo come il più violento.
Scenari che muteranno di udienza in udienza dunque quelli relativi allo zio Danish che è stato l’uomo che ha condotto gli inquirenti nel casolare in cui il corpo della nipote era stato sepolto dopo l’assassinio.
Nel frattempo l’avvocato Enrico Della Capanna, che insieme a Simone Servillo difende Shabbar Abbas apparso in aula per la prima volta in presenza dopo l’estradizione dal Pakistan una settimana fa, ha detto che l’uomo gli avrebbe raccontato che al momento della sua cattura in Pakistan la moglie Nazia, che ad oggi risulta ancora latitante, era in casa mentre lui si trovava nei campi, ma non è stata prelevata. “Quando si è presentata la polizia a casa, io ero fuori, in un campo a lavorare, mentre mia moglie si trovava in casa all’interno. Sono stato arrestato, portato in carcere e da quel momento non ho più avuto alcun tipo di rapporto con la moglie o altri famigliari durante la detenzione”.

Richiesta, inoltre, una nuova ordinanza ammissiva per il fratello di Saman, Ali Haider. “Ali Haider”, spiega l’avvocato Liborio Cataliotti, legale dello zio di Saman Danish Hasnain, “è stato ascoltato nel giugno 2021 e nel frattempo sono state acquisite nuove prove, nello specifico i dialoghi tra lui e i genitori latitanti, di fronte alle quali gli andrebbero rivolte delle domande. Si tratterranno di domande inevitabilmente nuove rispetto a quelle rivoltegli durante quell’incidente probatorio. Si tratterrebbe di un arricchimento dell’istruttoria processuale assolutamente doveroso.” La richiesta è stata accolta dalla Corte d’Assise.


