Il Mire, ph pagina Fb Stefano Bonaccini

REGGIO EMILIA – Si è svolta ieri sera, presso il Teatro Municipale Valli, la presentazione del progetto “Viaggio nel MIRE”. Il nuovo Dipartimento Materno-Infantile Reggio Emilia, rappresenta un importante passo verso un miglioramento significativo nella cura della salute delle donne e dei bambini nella comunità reggiana. Quella di ieri è stata un’occasione per raccontare come sta procedendo il cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale dedicato alla donna e al bambino. Hanno partecipato all’evento il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Presidente della provincia Giorgio Zanni, il sindaco Luca Vecchi, il Direttore sanitario Ausl-Irccs Reggio Emilia Cinzia Gentile, il progettista e direttore dei lavori del Mire ing. Tiziano Binini e la presidente di CuraRe Onlus Deanna Ferretti.

La serata di presentazione del progetto “Viaggio nel Mire”, ph di Giuliano Ferrari, pagina Fb Curare Onlus

Curare Onlus, tra gli organizzatori dell’evento e tra i principali sostenitori di questo progetto, ha presentato le sue nuove sfide, elencandole anche attraverso un post su Facebook:

il Centro di Simulazione, luogo estremamente efficace per l’acquisizione di competenze professionali, dove gli operatori saranno nelle condizioni di fronteggiare situazioni potenzialmente pericolose;

il Centro Nascita, un luogo in cui potrà essere offerto un modello assistenziale perinatale innovativo, con al centro la donna, accompagnata dalle sole ostetriche;

la Ricerca, ambito fondamentale per la nostra sanità.

Curare Onlus ha inoltre ringraziato Transcoop per il proprio impegno a sostegno al progetto.

Il Presidente Stefano Bonaccini, ph da pagina Fb Stefano Bonaccini

“A Reggio Emilia” ha scritto sui suoi canali social il Presidente Stefano Bonaccini “nel 2026 inaugurerà il MIRE: il nuovo ospedale materno-infantile che sarà una struttura di eccellenza nazionale. Ieri alla presentazione del progetto abbiamo annunciato gli ulteriori 29 milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna ha appena stanziato, in aggiunta ai 40 milioni già impegnati. Investiamo sulla sanità pubblica, mentre il Governo Meloni taglia e mette a rischio il sistema sanitario nazionale, perché crediamo in un sistema universalistico nel quale chiunque abbia lo stesso diritto alla cura, indipendentemente dal proprio conto corrente.”