Di Giuseppe Adriano Rossi

don Ganapini davanti ad una scuola da lui costruita

Quasi quattrocento dense pagine ricostruiscono e ci consegnano a tutto tondo la splendida figura e il generoso ministero sacerdotale di don Pietro Ganapini (1928 – 2020), il patriarca delle missioni diocesane. Autore del volume “Fino alla fine” è Antonio Mammi – docente e giornalista pubblicista; l’opera è pubblicata dalle Edizioni San Lorenzo.

Primo missionario diocesano “Fidei donum” in Madagascar dall’ormai lontano 1961, nella grande Isola Rossa dell’Oceano Indiano ha profuso il suo impegno per l’istruzione dei piccoli appartenenti a famiglie povere, soprattutto nella periferia della capitale e nelle zone rurali.

Mons. Pietro Ivardi Ganapini, nato il 19 gennaio 1928 a Pantano di Carpineti, è stato ordinato sacerdote il 13 agosto 1950 dal vescovo Beniamino Socche, durante il cui episcopato il 20 novembre 1961 partì dalla nostra diocesi per la grande Isola rossa.

Il sorriso è certamente stato la nota distintiva di don Pietro. Accoglienza, senso dell’amicizia, attenzione ai piccoli e ai poveri hanno contrassegnato il lungo ministero sacerdotale di mons. Ganapini, appassionato di musica.

L’insegnamento è stata una delle prerogative di don Pietro; dapprima  fu insegnante nel Seminario di Marola, poi nella vasta diocesi malgascia di Antananarivo – la capitale – ha continuato la sua preziosa e instancabile opera in campo educativo; ha costruito per i poveri nelle campagne ben oltre 80 scuole soprattutto primarie, ma nella parrocchia di Ambanidia, dove ha lavorato per 32 anni, ha anche realizzato una scuola media e un liceo. Migliaia sono ormai le bambine e i ragazzi che tramite queste preziose istituzioni hanno vinto l’analfabetismo.

don Ganapini e il vescovo Baroni in Madagascar

Mons. Ganapini, spentosi il 30 agosto 2020 dopo settant’anni di intenso e generoso sacerdozio, è stato tumulato, per suo espresso desidero, nell’amata terra malgascia.

Il libro di Antonio Mammi “Fino alla fine”, con prefazione dell’arcivescovo Giacomo Morandi e postfazione di padre Filippo Ivardi Ganapini, sarà presentato mercoledì prossimo 11 ottobre alle ore 20.45 nei locali della parrocchia cittadina del Sacro Cuore, in via Gilberto Baroni 1. Iniziativa promossa da Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Centro Missionario Diocesano e Associazione AMGA;

Emblematica è la data scelta per la presentazione: l’11 ottobre 1962 papa Giovanni XXIII aprì solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II in San Pietro con il discorso “Gaudet Mater Ecclesia”; il santo pontefice la stessa sera pronunciò dalla finestra del palazzo apostolico il famoso discorso della luna.

don Ganapini con ospiti casa della carità Tongarivo

Intervengono alla presentazione l’arcivescovo Giacomo Morandi, don Pietro Adani, Albino Ganapini, Cecilia Pellicciari, p, Filippo Ivardi Ganapini, assieme all’autore Antonio Mammi; modera Edoardo Tincani.Il coro IDML don Luigi Guglielmi eseguirà composizioni musicali di don Ganapini.

Durante la serata sarà disponibile il volume; i proventi serviranno per sostenere i progetti del CMD.

La ricostruzione della figura e dell’opera di mons. Ganapini è il frutto di una puntuale ricerca documentaria, come dimostrano le numerose note; la trattazione è articolata in trenta solidi capitoli; il volume è corredata da un‘utile bibliografia e da un interessante e ampio corredo iconografico in bianco e nero e a colori.