
REGGIO EMILIA – È stato pubblicato il report Ecosistema Urbano 2023, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo.
Nella classifica delle città più green Reggio Emilia si piazza al 5° posto perdendo una posizione rispetto all’anno scorso e tre posizioni rispetto al 2021. Il rapporto si basa su 19 parametri che fotografano le performance ambientali di 105 città capoluogo in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente.
Piste ciclabili e alberi sono tra gli indicatori più positivi che vedono Reggio Emilia rispettivamente al 2° e all’8° posto della classifica nazionale, ma è da segnalare anche un preoccupante 91° posto per la concentrazione di Pm10 nell’aria. Riguardo alla macroarea della qualità dell’aria, è stato inserito il nuovo indicatore delle Pm 2,5 (polveri ancora più “sottili” delle Pm 10) che vede Reggio al 72° posto. Bollino nero anche per la quantità di rifiuti prodotti, che vede la nostra città al 98° posto.
Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi: “Reggio ai vertici in Italia sulla sostenibilità. Il lavoro di anni sta dando buoni frutti”
“Per il quarto anno consecutivo Reggio Emilia si colloca nelle prime 5 posizioni nella classifica di Legambiente. È la conferma di un processo di cambiamento in atto che, grazie al raggiungimento di importanti traguardi, sta rendendo strutturale un modello di sviluppo funzionale a far rientrare il territorio dentro i limiti della sostenibilità” ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. “Le eccellenze sulla gestione dei rifiuti, l’efficienza del servizi idrico, gli investimenti nella mobilità ciclabile e la transizione energetica hanno rafforzato il cambiamento culturale verso una città più attenta all’ambiente e competitiva, che rappresenta anche la principale sfida per il futuro della nostra comunità”. “In questi anni abbiamo progressivamente innovato il modello di sviluppo rendendo Reggio Emilia una comunità economica competitiva, dotata di servizi di qualità ma capace di affrontare con coraggio la sfida della sostenibilità come una delle più importanti sfide di cambiamento della contemporaneità”.




