
REGGIO EMILIA – Sabato 28 ottobre inaugurerà la mostra ‘L’hanno detto alla tivù’ promossa per i 50 anni di Telereggio, ideata, curata e realizzata da Ics Produzioni, gestore di Spazio Gerra, in collaborazione con l’emittente televisiva che rende disponibili i materiali esposti.
La mostra – con inaugurazione alle ore 18 allo Spazio Gerra di Reggio Emilia e che rimarrà aperta dal 29 ottobre al 25 febbraio 2024 – ruota attorno e valorizza il vasto Archivio storico audio-visivo della tv reggiana, che con le sue 20.000 ore di programmi digitalizzati, è secondo soltanto alla Rai e che non è normalmente accessibile al pubblico.
Telereggio vanta un percorso unico nel panorama televisivo nazionale e proprio la sua longevità ha prodotto un valore che è posto al servizio di tutti gli interessati. Un patrimonio documentale che ripercorre e dà una lettura di ciò che è successo dagli anni Settanta ad oggi, con particolare riguardo a Reggio Emilia, ma non solo.
Telegiornali, interviste, servizi, inchieste, ma anche documentari, spettacoli, eventi e intrattenimento, in larga parte già digitalizzati, offrono uno spaccato di mezzo secolo di storia locale, dell’immaginario collettivo della città. L’archivio sarà anche navigabile, con selezione degli argomenti su richiesta del visitatore, in una serie di giornate prestabilite. Ad arricchire e completare la mostra, uno Spazio ibrido, che si basa sulla creazione di una connessione “mostra-media” tra luogo espositivo e media locale; appuntamenti dedicati alla Didattica, Conferenze e Incontri su informazione, editoria, evoluzione dei contenuti e della tecnologica nel mondo della televisione.

DALLA STORIA…
Pioniera dell’emittenza radiotelevisiva privata italiana, Telereggio ha attraversato cinque decenni di evoluzione del giornalismo, dell’intrattenimento televisivo e della tecnologica. Ha vissuto la trasformazione e il completo cambiamento del sistema informativo e comunicativo. Con due telecamere e una regia, la tv reggiana inizia a trasmettere via cavo nel 1974 con un’ora di trasmissione e circa 3-4 mila spettatori al giorno, fino all’utenza media giornaliera di oggi: 118.000 spettatori al giorno, oltre ai 40.000 contatti sul proprio sito reggionline.com. La tv è attualmente dotata di tre grandi studi, due regie mobili e tre strumentazioni per le dirette grazie alle quali vanno in onda 20 ore di produzione propria giornaliere.
…ALLA MOSTRA
Attraverso il tipo di documentazione “format televisivo”, la storia della provincia viene ripercorsa in modo popolare e leggibile, con momenti memorabili quali eventi di grande rilievo politico-sociale, fatti di cronaca, manifestazioni culturali e sportive. Ma soprattutto questi decenni possono essere rivissuti grazie alla grande quantità di materiale che raccoglie la vita di tutti i giorni, le persone comuni, i filmati che ritraggono gli angoli della città e dei paesi, le storie di vita quotidiana e le bellezze del territorio, dal crinale dell’alto Appennino fino al Po. Un patrimonio di eccezionale valore che apre a preziose e molteplici possibilità di utilizzo.
PERCORSO MOSTRA

La mostra si svilupperà sui piani di Spazio Gerra con quattro allestimenti. Al piano terra un composito murales creato a mano accoglierà il visitatore per approfondire i pionieristici anni in cui nacquero le televisioni private in Italia, tra le quali Telereggio, fondata nel 1973 e per il primo anno attiva soltanto come rivista mensile. Fu poi una delle prime ad aprire le trasmissioni nel 1974 non appena venne varata la legge sulle Tv via cavo.
Un’installazione immersiva al primo piano porterà il visitatore dentro una pioggia di immagini e notizie di ogni tipo, quelle che hanno segnato la quotidianità di 50 anni di Reggio Emilia: dai momenti salienti impressi nell’immaginario della città (fra i quali la visita dei papa Giovanni Paolo II, l’adunata nazionale degli Alpini, le catastrofi naturali, le grandi imprese sportive delle squadre e degli atleti di Reggio) alle notizie più curiose e apparentemente marginali, ma con una forte capacità evocativa.
Un’altra sala è dedicata alla ricostruzione di set televisivi con materiali e scenografie di magazzino per portarci dentro gli studi dove nasce e si trasmette la notizia. Qui il visitatore potrà cimentarsi in prima persona come speaker televisivo al tavolo del telegiornale, personalizzando la propria scenografia e scegliendo se ambientarla nel passato, nel presente o nel futuro.

Anche la tecnologia avrà un suo spazio: in mostra alcune attrezzature d’epoca che illustrano in modo semplice e immediato il funzionamento dell’emittenza televisiva via etere.

Ma il cuore della mostra è appunto l’archivio, con le sue 20.000 ore di trasmissioni digitalizzate. Cinquanta servizi per i 50 anni di storia della tv potranno essere fruiti dai visitatori all’interno di micro-ambienti e forniranno un saggio di quanto contenuto nell’archivio e del modo in cui è cambiato il fare informazione in questi decenni.
ARCHIVIO NAVIGABILE – Infine per otto sabati mattina dalle 10 alle 13 un operatore sarà disponibile per aprire ai visitatori l’archivio della televisione. Sarà possibile interrogarlo e navigare al suo interno attraverso parole chiave o per annata per scoprire curiosità nascoste.
Per questo servizio è necessario prenotarsi con anticipo per le giornate di sabato 11 e 18 novembre, 9 e 16 dicembre, 13 e 20 gennaio, 10 e 17 febbraio dalle 10 alle 13 attraverso questo link: https://calendar.app.google/vbGvidmkBH9qtyYD9
INCONTRI E DIDATTICA – Nei quattro mesi di mostra verranno ospitati con continuità appuntamenti, incontri e approfondimenti aperti al pubblico e incentrati sull’informazione locale, sulla sua evoluzione e sulle prospettive. A partire dalla proiezione di alcuni servizi d’epoca, si terranno incontri tematici in mostra con i protagonisti del mondo della cultura, dello sport, dell’economia e della politica di ieri e di oggi. I primi tre incontri dedicati a editoria, cultura e sport si terranno: mercoledì 8 novembre alle ore 17.30 su Cooperazione ed editoria, venerdì primo dicembre alle 17.30 su Raccontare la cultura, venerdì 15 dicembre alle ore 17.30 su 50 anni di palloni e altro.
I tre incontri successivi riguarderanno gli ambiti del giornalismo e dell’informazione locale (20 gennaio), dell’economia e delle start up (3 febbraio) e infine della politica (17 febbraio).
Infine sarà possibile per le scuole visitare la mostra e realizzare laboratori in cui comprendere le dinamiche del lavoro televisivo con attività, in cui gli studenti potranno misurarsi concretamente. Per prenotazioni e dettagli degli incontri, consultare il sito www.spaziogerra.it
INCONTRI – A partire da alcuni servizi d’epoca si terranno incontri tematici in mostra con i protagonisti del mondo della cultura, dello sport, dell’economia e della politica di ieri e di oggi.
Mercoledì 8 novembre ore 17.30 Cooperazione ed editoria
Venerdì 1 dicembre ore 17.30 Raccontare la cultura
Venerdì 15 dicembre ore 17.30 50 anni di palloni e altro
Per gli incontri successivi, consultare il sito www.spaziogerra.it
La mostra è ad ingresso libero. Orari di mostra: Venerdì, sabato e domenica e festivi ore 10 – 13 e 15 – 19. Aperture straordinarie: 1 novembre, 24 dicembre, 8 e 26 dicembre, 24 dicembre: ore 10 – 13; 1 gennaio: ore 15 – 19. Chiuso il 25 e il 31 dicembre


