
REGGIO EMILIA – E’ stata indetta per giovedì 9 novembre 2023 alle ore 11.00, presso la Sala Rossa del Comune di Reggio Emilia, piazza Prampolini 1, Reggio Emilia la riunione di pubblico accertamento per la richiesta di registrazione della Indicazione Geografica Protetta “Erbazzone reggiano”.
L’incontro ha lo scopo di verificare la rispondenza della disciplina proposta per l’indicazione geografica protetta “Erbazzone reggiano” agli usi leali e costanti previsti dal Regolamento (UE) 1151/2012. (Il disciplinare è qui disponibile).

L’associazione dei produttori di questo antico piatto, le cui prime tracce risalgono alla tradizione contadina del Medioevo, hanno presentato la domanda di riconoscimento per “l’Indicazione geografica protetta, che viene attribuito dall’Unione europea. “L’avvio del processo di registrazione della Igp Erbazzone reggiano è una grande opportunità per la provincia di Reggio Emilia, – il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi – Un passaggio importante per dare il giusto riconoscimento a un prodotto che proviene dalla tradizione alimentare delle famiglie e da una storia gastronomica e culturale di un intero territorio, sempre più diffuso e conosciuto anche in altre zone grazie alla sua bontà e qualità, determinate principalmente, come nel caso di tutte le 44 Dop e Igp emiliano-romagnole già riconosciute, dal luogo di origine e dall’abilità dei nostri produttori”.
L’erbazzone
L’Erbazzone reggiano è una torta salata ripiena di erbe e costituita da due sfoglie di pasta non lievitata all’interno delle quali è contenuto un ripieno a base di verdure e formaggio Parmigiano-Reggiano. È di forma rotonda o rettangolare, irregolare, di spessore compreso tra 1 e 3 cm e di peso tra 300 gr e 3 kg.
Il processo di produzione dell’Erbazzone reggiano prevede la preparazione della pasta con farina di grano tenero, acqua q.b., strutto, sale e come ingrediente opzionale uova. La lavorazione del ripieno prevede l’utilizzo di spinaci e bietole cotte e insaporite con un soffritto preparato con cipolla e lardo, che può essere aromatizzato a piacere con aglio, prezzemolo e/o pepe. A questi ingredienti si aggiungono come minimo il 5% del peso totale del ripieno di Parmigiano Reggiano stagionato almeno 24 mesi, massimo il 12% di pane grattugiato e sale. Altri ingredienti opzionali sono il latte e olio extravergine di oliva e burro a integrazione del lardo. È vietata l’aggiunta di conservanti, aromi e/o altri additivi. Il ripieno, in un quantitativo a piacere ma con proporzione minima del 50% di peso rispetto a quello del prodotto finito crudo, viene steso tra due strati di pasta sottile e racchiuso ai bordi. Dopo avere cosparso lo strato superiore con lardelli di suino, l’Erbazzone reggiano viene cotto al forno e somministrato tagliato in pezzi rettangolari/quadrati o in spicchi.
La zona di produzione dell’IGP Erbazzone reggiano è costituita dall’intero territorio della Provincia di Reggio Emilia.


