
REGGIO EMILIA – Un 58enne, residente a Reggio Emilia, nel maggio 2015 aveva sfilato la ruota anteriore di una bicicletta dalla rastrelliera con l’intento di rubarla, ma era stato fermato dai carabinieri. Per quel fatto non era stato denunciato per furto in quanto la stessa proprietaria della bicicletta non aveva inteso formalizzare la denuncia. Nel corso dei controlli però l’uomo era stato trovato in possesso di grimaldelli ed oggetti da scasso, sequestrati dai carabinieri, che dopo averlo condotto in caserma lo rilasciavano con a carico la denuncia in ordine al reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Per questi fatti il Tribunale di Reggio Emilia in data 3 marzo 2020 lo ha riconosciuto colpevole condannandolo alla pena di 6 mesi di arresto. La sentenza, divenuta esecutiva il 24 maggio 2020 è stata sospesa in quanto il condannato ha presentato istanza per espiare la condanna con una misura alternativa al carcere. Istanza però rigettata dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna con successiva emissione dell’ordine di carcerazione inviato ai carabinieri di Corso Cairoli per l’esecuzione. Ieri i Carabinieri hanno rintracciato il condannato che, al termine dele formalità di rito, è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena.


