REGGIO EMILIA – E’ morto, a 72 anni, Davide Morstofolini, storico dirigente sportivo del CSI di Reggio Emilia, di cui è stato presidente dal 2008 al 2016, e dell’Audax Poviglio. Nel CSI era anche Responsabile nazionale della pallavolo oltre che Coordinatore regionale dell’attività sportiva dell’Emilia Romagna. Morstofolini è stato vinto da una malattia contro cui lottava da quasi un anno.

“Davide è sempre stato impegnato nello sport, nello sport di base, con amore e passione educativa – il ricordo del CSI Reggio Emilia – Lascia un grande vuoto in tutti noi. Come uomo CSI ha iniziato nel lontano 1991 come Consigliere provinciale e da allora è sempre stato al servizio della nostra associazione. Un uomo vero, un cristiano vero che ha messo la sua vita a disposizione degli altri. Tutto questo perché credeva fermamente nei valori educativi e cristiani dello sport. La sua era una passione educativa che ha saputo coinvolgere quanti hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. Ora ci lascia una grande eredità e dovremo essere bravi a calcare le sue orme e proseguire il lavoro che, con tanto amore, portava avanti”.

“Per me è stata una persona fondamentale nel cammino da Presidente – le parole del Presidente Provinciale Csi Alessandro Munarini – sempre disponibile quando ho avuto bisogno di consigli e spiegazioni. La cosa più bella è che alla fine di ogni nostra chiacchierata mi diceva sempre “grazie”, anche se ero io che dovevo ringraziarlo per l’aiuto che mi stava dando”.

Vittorio Bosio, Presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano, lo ricorda come “Un uomo per bene, garbato e generoso che al nostro Centro Sportivo Italiano ha voluto un gran bene. Era un uomo del fare, guidato dagli ideali più semplici e più veri; un “uomo delle transenne”, capace di trasmettere serenità anche nei momenti di difficoltà, impegnato più a scioglierei nodi che a fare polemiche. Di lui potrei raccontare tante cose belle, anche nei rapporti personali, e lo meriterebbe, ma so che non gli farebbe piacere. Sono sicuro che volesse essere ricordato come un uomo che si è speso per gli altri, senza chiedere mai niente, felice in questo modo di avere dato il senso più profondo alla sua vita”.