
E’ morto a Modena a 74 anni Giulio Santagata, ex ministro e tra i fondatori dell’Ulivo insieme a Romani Prodi. “Giulio Santagata è stato un grande rappresentante delle nostre istituzioni. Il suo cammino politico, che lo ha portato a fondare l’Ulivo assieme a Romano Prodi e ad Arturo Parisi e ad essere protagonista di quel lungo percorso che ha condotto alla nascita del Partito Democratico, è iniziato qui, in Emilia-Romagna. Una terra a cui è sempre stato legato e che ne serberà il ricordo”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla notizia della scomparsa dell’ex ministro Giulio Santagata, nato a Zocca, nel modenese, consigliere politico del presidente Romano Prodi, due volte ministro, negli anni Novanta aveva collaborato con la Regione all’aggiornamento del Piano Territoriale dell’Emilia-Romagna.
“Giulio è stato un economista brillante, un uomo delle istituzioni, il cui impegno politico, e quell’instancabile volontà di innovare, lo hanno reso protagonista di numerose, importanti battaglie, non solo per il centrosinistra ma per il nostro Paese e l’Europa. A nome mio personale, della Giunta e di tutta la comunità emiliano-romagnola, esprimo cordoglio e vicinanza alla moglie Lalla, ai figli e a tutti i suoi cari”
“Ci ha lasciato improvvisamente Giulio Santagata. Lo ricordiamo” affermano gli esponenti di Stu Reggiane, “per il suo impegno politico e professionale, per la sua passione civile, per uno stile umano e personale che, unitamente alle sue competenze, aveva sempre messo a disposizione del bene comune.
Fu tra i fondatori dell’Ulivo, Deputato e Ministro della Repubblica, economista e scrittore. A Reggio Emilia, come Presidente di Stu Reggiane, ha fornito un contributo fondamentale di pensiero e di azione alla realizzazione di uno dei più complessi progetti che la città ha affrontato negli ultimi anni.
Lo ricordano il Sindaco Luca Vecchi e l’amministratore delegato di Stu Reggiane Luca Torri esprimendo alla moglie e alla famiglia un sentimento di vicinanza e di sincere condoglianze.”




