
REGGIO EMILIA – Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia, che ha inteso presentare i dati dell’attività del Servizio di Continuità assistenziale ad alcuni mesi dall’attivazione delle nuove modalità organizzative. I numeri e le percentuali citate hanno fatto riferimento alla riorganizzazione dell’emergenza urgenza che ha riguardato l’ex guardia medica, iniziata il 2 ottobre, e l’apertura dei Cau, partita il 20 dicembre a Reggio Emilia, nella Casa della Comunità ovest (in via Brigata), e il 27 dicembre con l’inaugurazione del Cau di Correggio.

“Parliamo dei dati di massima, derivati dalla riorganizzazione delle attività. Sono stati oltre 62 mila gli interventi affrontati (telefonici, ambulatoriali, visite domiciliari, Cau).
In media” ha sottolineato la dott.ssa Cinzia Gentile, Direttore Sanitario, “si sono registrati oltre 560 interventi al giorno. Se analizziamo le 4 settimane, dal 4 dicembre ad oggi, emerge che quando ci sono dei festivi infrasettimanali abbiamo un maggior numero di richieste di intervento. Vogliamo sottolineare che i numeri che stiamo raggiungendo sono numeri che stanno sorprendendo anche noi personale medico. Con la riorganizzazione dell’ex guardia medica si sono registrati un maggior numero di interventi, soprattutto il sabato e la domenica, mentre infrasettimanalmente abbiamo dati che sono nella norma. Nel monitoraggio cerchiamo anche di migliorare il servizio per le persone che, ad esempio, restano in attesa al telefono più del previsto. L’afflusso che c’è è elevato, soprattutto nei festivi e nei prefestivi, a causa della grande richiesta di intervento. I dati che stiamo registrando (e, man mano, analizzando) ci permettono di incidere anche sulla domanda in modo tale da migliorare il servizio. Siamo riusciti a far fronte alle richieste dei pazienti grazie alla riorganizzazione dell’attività assistenziale, anche con l’emergenza influenzale in atto e il Covid. L’impatto sul Pronto soccorso, dopo questa riorganizzazione non è ancora stato monitorato, essendo che il servizio Cau è partito da poche settimane: lo faremo tra gennaio, febbraio e marzo, in un momento in cui non sono presenti festività e picchi influenzali.”

“Il prossimo Cau” ha concluso la dott.ssa Gentile, “sarà aperto a Scandiano nel secondo semestre 2024. Il piano di attivazione prevede un Cau per ogni distretto. Vogliamo però andare per gradi, per compiere, dove possibile, dei miglioramenti con l’obiettivo di attivare un sistema il più performante possibile. Per noi è importante creare e fornire un servizio in cui i professionisti possano sentirsi soddisfatti.”
“In questa analisi” ha affermato il Direttore del Dipartimento Cure Primarie, dott.ssa Marina Greci, “faremo riferimento ad alcuni dati derivati dall’attività del Cau. Il Cau di Reggio, ad oggi, ha registrato oltre 2mila accessi. Quello di Correggio 545“.
Analizziamo la tipologia di accessi: la fascia d’età è giovane. Va dai 18 ai 64 anni e rappresenta il 65-68% dei casi. Gli accessi come si concludono? Nell’85% la prestazione sanitaria si conclude nei Cau. In Pronto soccorso viene invece inviato il 6% dei casi per Reggio e l’11% per Correggio. A Correggio molti vengono in autopresentazione, senza telefonare al numero di telefono 0522 290001.
Noi raccomandiamo sempre di telefonare questo numero di telefono prima di presentarsi, in autonomia, in ambulatorio. Solo l’1% viene inviato per una rivalutazione da parte del medico medicina generale. Il 4-5% dei casi viene invitato ad approfondire le patologie attraverso visite specialistiche. Abbiamo un maggiore ingresso in fascia diurna, dalle 8 alle 20. Tra le problematiche che vorrei evidenziare, le troppe telefonate per richiesta certificati Inps. Ciò causa prima di tutto una lunga attesa dei pazienti al telefono. Ribadiamo che il certificato di malattia deve essere rilasciato esclusivamente ai lavoratori che effettuano turni”.
Chi non deve accedere al Cau? “Chi presente dolori toracici acuti, difficoltà respiratorie acute, cefalee importanti e inusuali, chi ha sintomi neurologici acuti. Tutte queste patologie sono da trattare in pronto soccorso, per questo è importante chiamare il numero unico citato.”

“I Cau” ha detto il Dr. Michele Pescetelli, Responsabile Cure primarie area nord, “possono contare su un team altamente professionalizzato, con al presenza di un medico e un infermiere. A Reggio ci sono almeno 2 medici e 2 infermieri; nei momenti di grande afflusso ci sono 3 medici. L’attività nel Cau è un’attività molto dinamica, che può fare affidamento su strumentazioni che permettono di affrontare casi prima non affrontabili in Guardia medica. Per noi è una nuova sfida. Le persone che si presentano con patologie urgenti, possono essere visitate con una maggiore priorità. Stiamo creando un servizio che possa soddisfare sia l’utenza sia gli operatori sanitari.”


