REGGIO EMILIAMorto in ospedale l’indiano massacrato di botte in zona stazione nella notte tra il 29 e il 30 dicembre da un altro clochard arrestato poco dopo dalla polizia. Il 41enne aveva riportato molteplici traumi, si è spento dopo 12 giorni di agonia. Adesso il suo aggressore, arrestato la sera stessa, dovrà rispondere di omicidio.

In particolare, secondo quanto ricostruito dalla polizia, la notte tra il 29 e il 30 dicembre, i due hanno litigato per un posto da occupare di notte per dormire sulla banchina del binario 1. Poi l’esplosione di violenza. La colluttazione è stata ripresa dalle telecamere della videosorveglianza della stazione. Inizialmente calci e pugni poi l’aggressore, un 26enne sempre di origini indiane, è salito con tutto il suo peso sul corpo della vittima per poi tentare pure di strangolarlo. Il primo a intervenire è stato un vigilante che ha chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine, bloccando l’aggressore fino all’arrivo della polizia.

Sale così a tre, con il decesso di oggi, il numero degli omicidi tra senzatetto in stazione in soli 8 mesi. Il primo, quello del 18enne tunisino Mohamed Ali Thabet, ucciso a coltellate al petto nella notte del 31 maggio scorso, la scena era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza ed è stato così possibile risalire al presunto aggressore, un 23enne tunisino arrestato dopo 45 giorni di latitanza. Entrambi erano senza fissa dimora. Il secondo episodio si è verificato a fine ottobre, quando un 44enne indiano, Sigh Sukhnider, è stato pestato da un 49 enne napoletano che ora deve rispondere di omicidio preterintenzionale. Sigh non ce l’ha fatta ed è morto dopo 20 giorni di coma al Santa Maria nuova. L’ultimo tragico decesso quest’oggi. Solo due sere fa l’accoltellamento di un 23enne marocchino in via Eritrea, ad opera di un 17enne egiziano subito arrestato e ripreso nelle fasi dell’accoltellamento dalle telecamere del posto.