Superbonus 110% Reggio Emilia
Superbonus, agevolazioni ancora in corso. Immagine da Pexels

Superbonus addio ma non sono finite le opportunità per chi deve fare dei lavori in casa. Se il 110% lanciato in epoca Covid si sta esaurendo, tra le polemiche, restano comunque alcune agevolazioni fiscali anche per quest’anno e per il prossimo. Ecco, sulla base di dati raccolti da Confedilizia, l’Associazione dei Proprietari di Casa, una mappa per orientarsi.

Chi potrà godere del superbonus

Nel 2024 il superbonus resterà in piedi solo per alcuni soggetti tra cui i condominii e i proprietari di edifici da due a quattro unità immobiliari, con un’aliquota al 70% e massimali diversi a seconda dello specifico intervento. Resta il 110% per gli interventi effettuati nei Comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dall’1.4.2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Nel 2025 l’aliquota scenderà al 65%.

Bonus per eliminare le barriere architettoniche

Anche quest’anno e il prossimo è previsto un bonus per i contribuenti che effettuano interventi per eliminare le barriere architettoniche: è previsto uno sgravio al 75% con massimali diversi a seconda dello specifico intervento e – solo per il 2024 – la possibilità di avvalersi, solo in alcuni casi, della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Bonus casa

Nel 2024 è ancora prevista una detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie (bonus Casa) che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, con un massimale di spesa pari a 5mila euro.

Ecobonus

Per il 2024 si potrà avere uno sgravio dal 50% al 75% con massimali diversi a seconda dello specifico intervento per aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, ad esempio coibentazioni, finestre e infissi. Nel 2025 l’aliquota scenderà al 36% con un massimale di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare.

Sismabonus

Nel 2024 per chi adotta misure antisismiche sugli edifici di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), è prevista un’aliquota variabile dal 50% al 85% con un massimale di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Nel 2025 l’aliquota scende al 36% con un massimale di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare.

Eco-sismabonus combinati sulle parti comuni

Solo per il 2024 è prevista un’aliquota variabile dal 80% al 85% con un massimale di spesa pari a 136.000 euro per unità immobiliare per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.

Bonus verde

Solo quest’anno è previsto uno sgravio al 36% per le spese fino a 5.000 euro per unità immobiliare sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.