REGGIO EMILIA – Ha avuto luogo ieri pomeriggio, al Circolo Arci Gardenia, l’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato i coordinatori della Consulta del quartiere H Gigliola Borghi e Giuliano Quaiotti, l’assessora Carlotta Bonvicini, i dirigenti Arpae e la cittadinanza del quartiere Gardenia. Il problema di cui si è discusso e che la popolosa area cittadina si ritrova a fronteggiare, riguarda la viabilità e l’installazione di una nuova antenna di telefonia mobile. Problematiche che possono essere l’ago della bilancia di un quartiere, il primo esasperando la congestione delle strade, il secondo portando degrado in quanto una RSB tende a svalutare un immobile (in questo caso già degradato).

Le Consulte, istituite a gennaio 2023 ma ancora poco conosciute, hanno il compito di interagire con la cittadinanza, analizzare e valutare le problematiche segnalate ed esporle al Comune affinché si adoperi per migliorare il benessere della comunità. Sono in sostanza la voce della gente, che gli abitanti del quartiere Gardenia sperano sarà ascoltata dalla Giunta per “costruire un rapporto di fiducia e iniziare un percorso di collaborazione”, così come ha sostenuto il Sindaco Luca Vecchi.

Massimo Cocconcelli, il referente del Comitato di Via Fabio Filzi per la mozione popolare contro l’installazione dell’antenna, auspica che questo percorso di collaborazione trovi un riscontro in favore della collettività. «La cittadinanza di Reggio Emilia ha urgente bisogno di rispondenze positive, il nutrito numero dei comitati sorti per sensibilizzare l’amministrazione su problemi irrisolti lo testimonia. Mi auguro che in seguito a questa assemblea il Comune terrà conto delle ragioni dei cittadini, che sono ragioni ponderate, condivise e motivate. Non posso nemmeno lontanamente pensare che questi incontri siano solo fumo negli occhi. In vista delle elezioni amministrative del prossimo giugno, sarebbe bello se il Sindaco Vecchi lasciasse un ultimo bel ricordo di sé, perché, sebbene i tecnici Arpae abbiano espresso parere positivo riguardo l’installazione dell’antenna, non ci hanno convinto. Eravamo circa una cinquantina alla riunione, tutti con i medesimi quesiti: quali saranno le ripercussioni sulla nostra salute e su quella dei nostri figli?»

Il Comune, dunque, dovrà rispondere agli oltre 600 firmatari della mozione popolare. Sono emerse anche delle perplessità sul condominio che ospiterebbe l’antenna, che, secondo i cittadini, presenta numerose criticità.

Nella riunione, vista l’ora tarda, non si è approfondito il problema della viabilità, che sarà modificata intorno a via Bolognesi per favorire l’afflusso dalla Scuola Enrico Fermi.