REGGIO EMILIA – Si è riunito ieri mattina a Palazzo Allende il Tavolo provinciale per la salute, la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. Articolazione locale del Patto per il lavoro e il clima della Regione Emilia-Romagna e frutto anche dell’incontro promosso, su questi temi, dalla Prefettura a fine ottobre, il Tavolo – presieduto dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – vede protagonisti, oltre al Comune capoluogo, Camera di commercio, Ausl, associazioni imprenditoriali, Cgil, Cisl e Uil, Ispettorato territoriale del lavoro, Ufficio scolastico, Università, cooperative e associazioni di categoria nei settori dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato, Ordini professionali e Cassa edile.

Obiettivo del Tavolo, quello di realizzare ogni sforzo utile per ridurre drasticamente infortuni e incidenti sul lavoro, assicurando livelli più elevati di salute e sicurezza a tutti i lavoratori – a partire dai più deboli e con un’attenzione particolare ai settori più delicati (edilizia, logistica, agricoltura e terziario) – e promuovendo la cultura della prevenzione, specie tra i più giovani, condividendo buone prassi e individuando progetti, anche formativi, che colgano fabbisogni specifici del territorio.

La costituzione del Tavolo è stata salutata con grande favore da tutti i rappresentanti degli enti e delle associazioni intervenute nella Sala del Consiglio provinciale, che hanno assicurato il massimo impegno nel proseguire questo importante di lavoro di squadra finalizzato ad aumentare la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. Già individuati, nel corso dell’incontro di ieri mattina, i primi tre filoni sui quali il lavoro si articolerà nei prossimi mesi. “A partire da incontri tematici, i primi già a fine febbraio, focalizzati sulle specificità , e le rispettive criticità, di quattro comparti: agricoltura, edilizia, logistica e terziario – ha sintetizzato in conclusione il presidente della Provincia, Giorgio Zanni –  Le applicazioni normative, compresa la possibilità di aggiornamento e approfondimento dei vari documenti di valutazione dei rischi, saranno al centro di un altro gruppo di lavoro, così come tutti gli aspetti relativi alle attività di sensibilizzazione e informazione, anche tramite percorsi rivolti tanto a chi è già nel mondo del lavoro, quanto a chi si appresta ad entrarvi, dunque con un forte coinvolgimento di scuole e università”.