Scenda dell'omicidio di Harpal Singh, ucciso in provincia di Prato
Scena dell’omicidio di Harpal Singh, ucciso in provincia di Prato

NOVELLARA (Reggio Emilia) – Sono stati fermati ieri sera alla stazione di Porta Susa di Torino i due pakistani di 22 e 30 anni che sempre nella giornata dell’11 febbraio, a quanto risulta dalle indagini, si sarebbero sporcati le mani di sangue, uccidendo un 59enne loro connazionale a Seano, una frazione in provincia di Prato.

Harpal Singh
Harpal Singh

La vittima, Harpal Singh, volto noto a Novellara poiché fondatore ed ex-presidente di uno dei più grandi templi sikh d’Europa, il Gurdwara Singh Sabha, sarebbe stato rapinato dai suoi due collaboratori e ucciso con un’arma da taglio. Sono state le immagini del sistema di videosorveglianza a riprendere l’omicidio, avvenuto su un furgone.

Harpal Singh si sarebbe recato in provincia di Prato per acquistare capi d’abbigliamento e avrebbe assunto i due presunti assassini per farsi aiutare a caricare la merce. Ad attenderlo a Prato vi era il figlio di Singh, che lo aspettava con un furgone più grande, e non vedendolo arrivare si è recato sul luogo dove il padre avrebbe dovuto recuperare il vestiario.

Il 59enne era però già deceduto dopo un’agonia durata circa mezz’ora, come hanno anche evidenziato i video. Ancora nessuna traccia dell’arma del delitto: i due pakistani in fuga sono stati trovati in possesso di diverse migliaia di euro. Alcune banconote sono risultate essere macchiate di sangue, presumibilmente della vittima. L’ipotesi dell’omicidio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe da fare risalire ad un diverbio scaturito a causa di accordi economici.