REGGIO EMILIA – La rivista di neuroscienze Anemos si propone, nella cadenza trimestrale che ha superato il decennio di pubblicazione, di affrontare argomenti proposti di numero in numero con varietà tematica attraverso le diverse angolature delle scienze e dei molteplici saperi che coinvolge. Un affondo dichiaratamente multidisciplinare che spazia dalla medicina, alla psicologia, all’arte e alla storia, alla letteratura, all’antropologia e all’analisi del sociale, con apporti di un comitato editoriale che va di volta in volta allargandosi a comprendere altre partecipazioni con cui sviscerare soggetti complessi da prospettive spesso apparentemente inconciliabili.

Con le ultime uscite della rivista tornano anche gli incontri che – nelle intenzioni del direttore scientifico della rivista, Marco Ruini – non servono a trovare o sancire soluzioni ma per aumentare, nel confronto, la capacità di analisi di ognuno e, mettendo in dubbio le proprie verità, rinnovare curiosità per ciò che non si conosce. Appena uscito, il nuovo numero torna a parlare di Intelligenza Artificiale: argomento ormai all’ordine del giorno in tanti simposi, anche per la rivista non si tratta di una nuova proposta, perché lo affronta ben per la terza volta: “Inizialmente si parlava delle protesi della mente, i computer, poi della rivoluzione tecnologica e dei social, ora della IA capace di elaborare una mole incredibile di dati, di cambiare la nostra vita sociale grazie alla IA conversazionale che sostituisce la figura umana nelle relazioni e che aumenta il rischio di diffondere fake news e il controllo sociale”. Eppure, “ogni volta ci sembra di parlare di qualcosa completamente nuovo: i pareri sono molto discordi, ad esempio tra informatici e filosofi; non possiamo diffondere verità che non esistono”, spiega il dott. Ruini. “Possiamo però discuterne, capire cosa è già avvenuto e gli scenari che velocemente si stanno realizzando, crearci molti dubbi in modo da rimanere aperti al nuovo senza diventarne seguaci integralisti o vittime”.

La rivista – edita da La Clessidra con diffusione gratuita e che si può richiedere nelle biblioteche e nel Centro Medico Anemos di Reggio Emilia – si snoda tra interventi dal mondo dell’arte, alla ricerca della spiritualità, dall’impatto che può avere sulla nostra quotidianità alla luce delle ultime sperimentazioni, fino alle conseguenze più estreme già paventate dalla fantascienza ma che possono avvicinare a domande di stampo etico e morale. Con i testi di Luisa Motti, Enrico Ghidoni, Giovanni Malferrari, Maura Pugliatti, Vincenzo Inchingolo, Antonio Siniscalchi, Carlo Alberto Cavazzoni, Luigi Davoli, Alessandro Carlini, Alberto Garagnani, Matilde Teggi, Pierre Achiary, Guido Ferrari, Mauro Bertani, Antonella Jacoli, la rivista conta anche con gli apporti visivi di Elisa Pellacani (che firma la copertina), di Monica Michelotti e di Guido Ferrari (nella terza di copertina ad accompagnare il suo testo). L’incontro si tiene presso il Centro sociale Buco Magico, via Martiri di Cervarolo, 47, a Reggio Emilia) sabato 17 febbraio, alle ore 10 di mattina. Per una colazione insieme e uno scambio aperto sulla strada in continua evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, all’ombra del vasto cappello delle neuroscienze.