Di Matteo Benevelli

Immagine di repertorio

Dopo una piacevole domenica di aria pulita, ci apprestiamo ad accogliere una nuova, vivace, perturbazione destinata ad accompagnarci per diversi giorni. Precipitazioni intense che potrebbero avere delle ripercussioni sul nostro territorio, quali ingrossamento dei corsi d’acqua e la riattivazione di movimenti franosi. Attenzione anche alla neve che domani mattina potrebbe arrecare qualche disagio sulle strade montane oltre i 1.000 metri.

Torna a farci dunque visita una nuova perturbazione di fine inverno. Una perturbazione che vedrà l’ingresso di ventilazione da est e un accumulo di nuvole sul nostro Appennino che porterà precipitazioni vivaci su tutto il territorio.

Per tale ragione è stata emessa dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE, un’allerta meteo “gialla” sull’intero territorio provinciale per la giornata di lunedì 26 febbraio.

Vediamo il dettaglio:

🟡 PIANURA e CITTA’
Su tutta l’area avremo allerta meteo “gialla” per il possibile transito di onde di piena nei corsi d’acqua in discesa dall’Appennino. Possibile superamento di soglia 1, soprattutto sul versante dell’Enza. Attese piogge di moderata intensità dal pomeriggio, quando avremo l’ingresso di un vento teso dai quadranti orientali.

🟡 PEDECOLLINARE e COLLINA
Anche sulle zone a sud della via Emilia fino ai piedi delle montagne avremo allerta meteo “gialla” per il probabile ingrossamento dei corsi d’acqua. Le piogge aumenteranno d’intensità nella seconda parte della mattinata, in compagnia di una moderata ventilazione da nord-est. Possibile ingrossamento anche di corsi d’acqua di sorgente collinare.

🟡 MONTAGNA
Sui 3 comuni di montagna sono attese nevicate mattutine fino ai 1.000 metri di quota. Questa linea progressivamente salirà verso l’alto facendo virare a pioggia i fiocchi. Questa fusione porterà inevitabilmente ad un ingrossamento dei corsi d’acqua che potrebbero superare soglia 1. Attenzione anche ai corsi d’acqua secondari che potrebbero crescere di volume in poco tempo.
La presenza di copiose piogge potrebbe appesantire il suolo e riattivare dei movimenti franosi e fenomeni di erosione.

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