REGGIO EMILIA – Credem collabora ancora una volta con “Reggio Ricama“, la scuola nata nel 1990 alla quale si deve la riscoperta della tecnica del ricamo canusino, e presenta la mostra “Vivida luce d’ispirazione. Il ricamo canusino dalla storia all’esperienza“, che aprirà lunedì 4 marzo presso la sede di Palazzo Spalletti Trivelli in via Emilia San Pietro 4. Le maestre e le allieve della scuola hanno infatti realizzato di recente, con il sostegno di Credem, la “Tovaglia del Perdono”, che dallo scorso 22 febbraio orna l’altare della Cattedra di San Pietro nella Basilica Vaticana. L’esposizione sarà allestita in alcuni spazi al piano terra della dimora storica e sarà visitabile fino al 24 marzo ad ingresso libero (dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:20 e dalle 14:45 alle 16).

Più in dettaglio, il titolo della mostra riprende una poesia di Maria Bertolani Del Rio, prima donna assunta come medico in un ospedale psichiatrico italiano, che negli anni trenta del Novecento inventa il ricamo canusino come metodo di cura per ragazzi affetti da malattie mentali ricoverati al San Lazzaro di Reggio Emilia. Questa forma di artigianato trae la sua ispirazione, nei temi decorativi, dalle testimonianze artistiche romaniche presenti sul territorio reggiano, idealmente legate all’epoca di Matilde di Canossa.

In mostra sono presentati tre manufatti “storici”, databili agli anni quaranta e cinquanta del Novecento: un abito, una pianeta e una tovaglia. Queste opere, che documentano l’iniziale diffusione del ricamo canusino in ambito “sacro” e “profano”, sono in dialogo con un dipinto della collezione d’arte antica di Credem, l'”Allegoria dell’Esperienza” del pittore Donato Creti (1671-1749). Nella tela, la figura femminile ha occhi nei palmi delle mani, richiamando l’abilità delle ricamatrici esperte nella “pittura ad ago”. 

Alla raffinatezza delle opere “storiche” si affianca quella delle realizzazioni più recenti delle maestre e delle allieve di “Reggio Ricama”, attestata nella varietà dei manufatti esposti, a partire dagli “imparaticci”, ossia panni sui quali si impara a ricamare, fino ad eleganti tovaglie, asciugamani e paralumi.

Creare valore e benessere non solo economico, ma anche in ambito sociale, significa anche lavorare per favorire iniziative in grado di dare risalto alle eccellenze artistiche espressione del territorio, per valorizzare il patrimonio culturale e promuovere il benessere della collettività“, ha dichiarato Angelo Campani, Direttore Generale Credem. “Per questo motivo siamo felici di sostenere questo evento, che trae ispirazione dalla figura di Matilde di Canossa, vera e propria icona del Medioevo reggiano, e che mette al centro il “saper fare” tipico di questa terra“, ha concluso Campani.