La dottoressa Mariacristina Gregorini

REGGIO EMILIA – Ogni anno, il secondo giovedì di marzo, viene celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rene (World Kidney Day), per promuovere la prevenzione delle malattie renali. In Italia, dal 2004, è sostenuta dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) Onlus e dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN).

La Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia, diretta dalla dottoressa Mariacristina Gregorini, parteciperà alle celebrazioni con un’iniziativa Giovedì 14 marzo 2024, dalle ore 10 alle ore 18.30, al Centro Commerciale Ipercoop Baragalla, offrendo ai cittadini il controllo gratuito della pressione arteriosa e dell’esame delle urine. Questa importante occasione di prevenzione sarà realizzata grazie all’impegno di medici, infermieri e volontari della Nefrologia. Ai cittadini che aderiranno sarà rilasciato un referto con il risultato degli esami e, se necessario un approfondimento, sarà assicurato un percorso dedicato negli ambulatori della Nefrologia, in modo da garantire un’adeguata presa in carico. Alle ore 18 di giovedì 14 marzo ci sarà inoltre la Diretta Facebook sulla pagina della Società Italiana di Nefrologia (SIN) in cui ci si potrà connettere e fare domande agli esperti. Questo il link all’evento: https://tinyurl.com/2wbfwy27.

Il riconoscimento precoce di alcuni segni, come pressione arteriosa elevata e presenza di proteine nelle urine, può in effetti essere utile a prevenire un danno irreversibile ai reni. La malattia renale cronica è un problema di salute pubblica. Le conseguenze sulla qualità di vita delle persone malate sono molto pesanti, anche per l’importante rischio cardiovascolare (aumento di infarto e ictus), con aumento della mortalità e costi sanitari elevatissimi (per ogni persona dializzata sono necessari fino a 50mila euro all’anno). In Italia circa 50mila persone sono in trattamento dialitico, altrettante sono portatrici di trapianto renale e circa 6mila sono in lista d’attesa per un trapianto renale. Per ogni persona in dialisi si calcola che ce ne siano più di 100 con un’alterazione della funzione renale: per questo bisogna conoscere il problema e cercare di prevenire le malattie renali.

QUALCHE DATO LOCALE

Attualmente l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, che ha valenza provinciale, assiste 293 persone in trattamento dialitico: di queste 110 al Santa Maria Nuova, 151 nei cinque Centri Dialisi ad Assistenza Limitata della Provincia e 32 in Dialisi Peritoneale domiciliare; 252 sono le persone portatrici di trapianto renale e circa 800 i pazienti in carico nei diversi ambulatori.

Le cause principali di insufficienza renale cronica terminale sono due condizioni molto diffuse e curabili: il diabete e l’ipertensione arteriosa. Le persone più a rischio di sviluppare malattia renale sono quelle con più di 65 anni, con ipertensione, diabete, obesità, cardiopatia ischemica, familiarità per malattie renali; un rischio maggiore c’è anche per chi fa uso continuativo di farmaci potenzialmente tossici per i reni (come antinfiammatori, sali di litio, mesalazina). La malattia renale cronica, proprio come il diabete e l’ipertensione, è spesso insidiosa perché non dà sintomi nelle fasi iniziali: per questo è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la prevenzione anche con semplici controlli come quelli proposti dalla Giornata Mondiale del Rene.

Per prevenire le malattie renali occorre: mantenersi attivo e in forma, controllare i livelli di zucchero nel sangue, controllare la pressione sanguigna, seguire una dieta sana e bilanciata, mantenere un adeguato e regolare apporto di liquidi, non fumare, assumere farmaci solo sotto stretto controllo medico, tenere sotto controllo la funzione renale con esami periodici indicati dal curante se si è soggetti a rischio.