Reggia Rivalta riqualificata
La Reggia di Rivalta, vista parziale esterna. Ph Bruno Cattani

REGGIO EMILIA – Sono in via di conclusione i lavori di restauro e valorizzazione funzionale del Palazzo, l’ala sud unica superstite della settecentesca Reggia estense di Rivalta a Reggio Emilia. Contestualmente, stanno volgendo al termine gli interventi di riqualificazione del Giardino segreto, area verde annessa allo stesso edificio.

Riqualificazione Reggia di Rivalta
Reggia di Rivalta, interni. Ph Bruno Cattani

Il Palazzo, proprietà del Comune di Reggio Emilia così come l’area del Giardino segreto, è stato sottoposto a intervento nell’ambito del Progetto Ducato Estense, che ha assegnato a Reggio Emilia un totale di oltre 16 milioni di euro di finanziamenti per il restauro, la riqualificazione e la valorizzazione funzionale di beni culturali legati ai secoli del Ducato. Di questi, circa 2,5 milioni di euro sono stati destinati a Palazzo e Giardino segreto.

Il 6 e 7 aprile prossimi, grazie ai volontari di Insieme per Rivalta e alla collaborazione delle Ggev-Guardie giurate ecologiche volontarie, sarà possibile visitare Palazzo e Giardino segreto, negli orari 9 – 12.15 e 15 – 17.30. La visita guidata dura circa un’ora ed è suddivisa in quattro tappe:

1) presso il Cedro monumentale nella Corte ducale

2) gli spazi interni del Palazzo Ducale

3) e 4) il potager o giardino segreto.

Il nuovo Parco della Reggia di Rivalta non è ancora accessibile per i lavori in corso; il Palazzo Ducale, pertanto, in questa fase, non è raggiungibile dal percorso ciclo-pedonale del parco fluviale del Crostolo, ma solo dalla strada statale 63, via dei Combattenti.

Prenotazione della visita obbligatoria su comune.re.it/ducatoestense

“Gli interventi ormai compiuti sul Palazzo e il Giardino segreto, oltre che sul Parco di 250.000 metri quadrati in via di realizzazione, costituiscono l’ultimo atto delle riqualificazioni del progetto Ducato Estense nella nostra città – ha detto il sindaco Vecchi – Questa azione segue quelle di restauro e valorizzazione degli altri luoghi e beni culturali estensi, quali la villa del Mauriziano con il suo Parco storico appartenuti a Ludovico Ariosto, la Passeggiata Settecentesca con viale Umberto I e le piazze Roversi e Gioberti, la nuova sezione estense nel Palazzo dei Musei, grazie al contributo di circa 15 milioni ottenuto dal Comune attraverso il Progetto nazionale.

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Nel Palazzo, si è provveduto al consolidamento strutturale complessivo del monumento, al restauro dei fronti esterni e del piano rialzato nella parte in cui ancora oggi sono presenti, all’interno, i cicli decorativi attribuiti al pittore Giacinto Venturi assicurandone, per questi locali, la piena funzionalità.

L’intervento è stato l’occasione per acquisire alcune ulteriori informazioni sulla storia materiale del monumento, con approfondimenti che hanno permesso la ricomposizione filologica della sua immagine e l’eliminazione di interventi incongrui realizzati negli anni precedenti. E’ il caso della facciata prospiciente la Corte d’onore: al Piano nobile, la copertura del corridoio è tornata ad essere ‘velata’, come in origine, dalla balaustra ricostruita e la scaletta di accesso, prima presente, è stata sostituita da una scala ad andamento semicircolare, di cui si è ritrovata la fondazione.

Grazie alla permanenza di alcune importanti tracce delle coloriture autentiche, si è potuto ripristinare l’originale cromia con i fondi di color rosa ‘come l’aurora’ e un colore avorio per le parti in aggetto.

restauri murari esterni delle facciate hanno portato alla ricomposizione originale, con alternanza di finestre monumentali e finestre tamponate a decorazione trompe l’oeil e stesura degli intonaci filologici.

I locali interni sono ora liberi dalle superfetazioni funzionali realizzate fino ad alcuni decenni or sono e a questi ambienti sono stati consegnati i colori e le pavimentazioni originali recuperate; durante le operazioni di descialbo, sono riapparse negli ingressi alle stanze dal corridoio, le indicazioni delle originali funzioni come ad esempio ‘Camera di risserva’ o ‘Ingresso all’alloggio del medico’.

Si è provveduto al restauro pittorico delle due sale principali della torre est. Notevole, tra le sale monumentali, quella caratterizzata da un Trompe l’oeil del pittore modenese Giacinto Venturi (allievo di Francesco Stringa), che si occupò della dipintura dell’architettura e degli ornamenti impiegando per lo più pitture ad olio e tempera.

Le nuove dotazioni impiantistiche (elettriche, meccaniche, idriche e antincendio) e il miglioramento della accessibilità agli spazi, con puntuale superamento delle barriere architettoniche e percorsi adeguati, rendono il piano rialzato fruibile.

Riqualificazione Reggia di Rivalta
Giardino Reggia di Rivalta con fontana. Ph Bruno Cattani

A sud del Palazzo ducale, si trova il Giardino segreto, di cui è previsto il ripristino del disegno storico, così come descritto dall’antico disegno di Alfonso Tacoli. Lo spazio viene suddiviso in nove porzioni rettangolari, sei di queste circondate da un filare di alberi da frutto lungo il perimetro (peri, ciliegi, pruni, peschi) e coltivate con specie orticole all’interno.

L’architettura del Palazzo di Rivalta è basata sulla composizione e il linguaggio neoclassico i cui elementi caratterizzanti sono ancora ben distinguibili e risentono delle influenze illuministiche della seconda metà del Settecento: la simmetria, la progressione degli elementi, la gerarchia e la moderazione. Questo profilo estetico e culturale originale è al centro del complesso intervento di restauro, recupero funzionale e valorizzazione dell’edificio.