Di Nicola Zinelli

Sconfitta per la Reggiana contro il Cosenza
Sfida Reggiana Cosenza, ph pagina Fb Ac Reggiana

REGGIO EMILIA – Prestazione vergognosa della Reggiana che viene umiliata da un Cosenza che ha fatto lo stretto necessario per vincere questa partita.  Ed è la terza sconfitta consecutiva per i granata ed ora la classifica preoccupa. La Reggiana si è complicata da sola la vita, dopo la vittoria di Venezia la salvezza sembrava cosa fatta, c’era chi addirittura pensava ai play-off, invece la squadra si è involuta e le prospettive sono cambiate: il rischio play-out è molto alto. La formazione messa in campo da Nesta si è rivelata molle  priva di idee. E non è la prima volta che succede, anzi è lo stesso spartito visto in tutte le partite casalinghe contro le dirette concorrenti nella lotta alla salvezza. E non può essere un caso se succede sempre che gli avversari contro di noi si trasformano.

La Reggiana alla prima difficoltà si squaglia e se gli avversari vanno in vantaggio non è in grado di reagire. Preoccupa anche il fatto che non si è provato a cambiare nulla, anzi si è continuato perseguendo la stessa strada. E i risultati non sono arrivati, anzi se prima si portava a casa almeno un punto ora arrivano solo sconfitte.

Nella partita di ieri, la Reggiana si è presentata sgonfia e il mister non è stato in grado di dare una svolta. Anche Nesta non è esente da colpe, i suoi ragazzi si presentano allo sprint finale in pessime condizioni fisiche e morali. I granata hanno sbagliato tutte le partite che gli potevano garantire una salvezza serena ora ci sono quattro partite da far tremare i polsi: due derby casalinghi con Modena e Parma inframezzati dalle trasferte a Palermo e Genova sponda Sampdoria. È il momento di tirare fuori gli attributi per cercare di raggiungere la salvezza e poi ognuno è libero di andare per la propria strada.

Sconfitta per la Reggiana contro il Cosenza
Sfida Reggiana-Cosenza, ph pagina Fb Ac Reggiana

A fine partita allenatore e giocatori sono stati contestati. Contestazione che è proseguita all’ esterno dello stadio quando un gruppo di tifosi ha chiesto di incontrare Nesta e una delegazione di giocatori. L’ incontro si è svolto in modo pacifico e civile, i rappresentanti dei gruppi organizzati hanno chiesto il massimo impegno affinché si mantenga la categoria e non si facciano figuracce nei due derbies (le partite della vita per i tifosi); l’ allenatore e gli atleti hanno promesso serietà e impegno. Ora non resta che dimostrarlo.

Per la sfida mister Nesta ha dovuto fare a meno del lungodegente Vergara, a questi si aggiungono Bardi, Crnigoj, Girma e Szyminski oltre a Bianco squalificato per un turno. Marcandall recupera dal problema alla caviglia accusato a Lecco e viene schierato nella formazione titolare. In panchina si rivedono Romagna, Varela e Vidi. Prima da titolare per Okwonko. La formazione schierata vede in porta Satalino; in difesa Sampirisi, Rozzio e Marcandalli; a centrocampo Fiamozzi, Cigarini, Kabashi e Pieragnolo; sulla trequarti  e Melegoni; in attacco Antiste Okwonko.

Primo tempo imbarazzante da parte della Reggiana in balia di un Cosenza ben messo in campo e che arriva al tiro con estrema facilità. Passano 6 minuti e al primo affondo gli ospiti passano in vantaggio. Tutino crossa da destra e D’Orazio sovrasta un immobile Fiamozzi e trafigge un incolpevole Satalino. Passano due minuti e i granata provano a reagire: cross di Melegoni dalla trequarti, Pieragnolo colpisce di testa con la palla che esce di poco alla sinistra del portiere. Al 13° Tutino serve Antonucci che appena entrato in area calcia a botta sicura ma la sfera termina di poco fuori. Brutte notizie per la Reggiana che perde per infortunio muscolare Sampirisi e al suo posto fa il suo rientro Romagna.

Granata in piena confusione e rischiano di subire il secondo gol al 17° con Tutino che approfitta di un varco lasciato dalla difesa granata e va al tiro ma Rozzio respinge in corner. Al 21° Cosenza ancora vicino al raddoppio: sugli sviluppi di un corner D’Orazio non riesce ad intervenire sul colpo di testa di Meroni e il cuoio che sfiora il palo.

La partita prosegue stancamente con una Reggiana molle priva di attributi che non riesce a creare occasioni da rete, mentre il Cosenza amministra la partita dando l’impressione di poter colpire quando vuole. Nei minuti finali entra in scena Tutino, prima al 43°  scatta sul filo del fuorigioco scarta un difensore e poi calcia a botta sicura e colpisce il palo, poi dopo un minuto riceve palla in area e con un colpo da biliardo insacca alle spalle di un incolpevole Satalino. Finisce il primo tempo con i fischi dei delusissimi tifosi granata.

Secondo tempo Gondo sostituisce un impalpabile Antiste e finalmente si vede la squadra giocare a due punte. Passa un minuto ed è proprio Gondo che ci prova tirando appena entrato in area ma la palla termina all’ esterno della rete. Al 50° Frabotta ci prova dal limite dell’ area ma Satalino respinge in corner. Sugli sviluppi del corner ancora Satalino respinge sulla linea di porta il colpo di testa di D’Orazio. Dopo 5 minuti Gondo, servito da Okwonko, calcia a botta sicura ma un difensore ospite respinge in angolo. Al minuto 64 Portanova ci prova dal limite dell’ area ma la sfera termina fuori dallo specchio della porta. Passa un minuto e Pajac calcia una punizione che viene deviata in corner. La squadra di Nesta è volenterosa ma non dà mai l’impressione di poter segnare. Ci ci prova Gondo (73°) ma il suo tiro è respinto da Micai.

Dopo 3 minuti sponda di Gondo per Okwonko che calcia di prima intenzione ma il suo tiro si spegne sul fondo. A 9 minuti dalla fine da un calcio di punizione arriva il terzo gol degli ospiti con Forte che devia in rete. 89 dormita colossale di Marcandalli e Forte ne approfitta e segna il secondo gol personale e il quarto per la propria squadra. Al fischio finale il pubblico di casa fischia, giustamente, la Reggiana.
Ora i granata sono attesi dalla trasferta di Palermo in programma sabato 27 aprile.
Forza Reggiana!