REGGIO EMILIA – La diffusione del crack, anche in ragione del prezzo, nel traffico al minuto e nel consumo di sostanza stupefacente sta diventando un vero e proprio allarme cittadino. Nel pomeriggio di lunedì 22 aprile, in via Chiesi, gli operatori della Squadra Mobile reggiana, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 33 anni per presunto spaccio e detenzione di sostanza stupefacente. Gli agenti si erano appostati nel corso di un’attività di contrasto allo spaccio di crack che la scorsa settiamana aveva già consentito di arrestare quattro persone.

In particolare alle ore 17 circa, gli investigatori hanno notato una nota assuntrice che sostava nell’area verde lì presente. Dopo pochi minuti la donna è stata raggiunta da un uomo, giunto con un monopattino, già noto all’ufficio perché destinatario di un arresto differito operato in flagranza di cessione di crack lo scorso 13 aprile.

Gli operatori di Polizia, anche in questa circostanza, hanno notato uno scambio e, quindi prima hanno bloccato la donna che consegnava una dose di crack; subito dopo hanno proceduto a bloccare l’uomo, cittadino nigeriano classe 1990. Nella disponibilità dell’uomo sono stati rinvenuti e sequestrati una ulteriore dose di crack e la somma di 210 euro in contanti. La perquisizione del domicilio dell’uomo, sita in area stazione, ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriore stupefacente e precisamente: Cocaina tipo “Crack del peso lordo di grammi 0,23; Cocaina del peso lordo di grammi 9,40; Eroina del peso lordo di grammi 5,70; Cocaina tipo “Crack del peso lordo di grammi 1,09; Cocaina tipoCrack del peso netto di grammi 3,93; materiale idoneo al confezionamento e al taglio delle singole dosi (bicarbonato, ritagli bilancino); La somma in contanti di 995 €.

All’esito dell’operazione è stato sottoposto a sequestro anche il monopattino elettrico utilizzato dall’arrestato per effettuare le consegne. Sulla scorta di quanto accertato il presunto pusher, gravato da precedenti specifici, è stato tratto in arresto e messo a disposizione della A.G. presso il Tribunale di Reggio Emilia. La donna individuata quale acquirente della dose di crack, invece, è stata segnalata alla locale Prefettura quale assuntrice.