
Reggio Emilia torna ad osservare i cambiamenti della contemporaneità attraverso gli occhi di grandi fotografi e di giovani esordienti con la XIX edizione di FOTOGRAFIA EUROPEA. Con il tema La natura ama nascondersi, Fotografia Europea 2024 si propone di esplorare, attraverso le tante prestigiose mostre personali e collettive di questa edizione, le connessioni fra occultamento e scoperta che dominano il nostro rapporto con la Natura, immaginando nuove narrazioni, al di fuori di quell’atteggiamento di controllo dominante che la nostra specie esercita sul pianeta.
La mostra storica di questa edizione torna nelle sale di Palazzo Magnani, con la prima retrospettiva mai presentata in Italia della fotografa americana Susan Meiselas, nota per il suo lavoro nelle aree di conflitto dell’America Centrale (1978-1983).
Le sale dei cinquecenteschi Chiostri di San Pietro accoglieranno invece dieci esposizioni: dalla collettiva sulla mutevolezza delle nuvole (Sky Album. 150 years of capturing clouds, a cura di Luce Lebart e Michelle Wilson) alle opere multiple e composite di Helen Sear che esplorano la dissoluzione della prospettiva a lente singola, alla catastrofe delle migrazioni climatiche indagata dal fotografo indiano nei territori del Delta del Bengala.
E’ interamente dedicata al paesaggio sudafricano la mostra di Jo Ractliffe, Landscaping, mentre la fotografa americana Terri Weifenbach in Cloud Physics esplora la vitale interconnessione tra le nuvole del nostro pianeta e le intime forme della sua vita biologica e Yvonne Venegas con Sea of Cortez traccia una storia intergenerazionale in equilibrio tra l’esperienza della sua famiglia e quella di un’intera generazione che ha sfruttato i territori intorno al Mar di Cortez.
A Palazzo Da Mosto trova posto la Committenza di questa edizione, – che vede protagonista Karim El Maktafi, con la produzione day by day, oltre ai due progetti vincitori della Open Call, di Marta Bogdańska e Michele Sibiloni. Tra gli spazi riaperti in occasione della XIX edizione del festival, Villa Zironi, che ospiterà la mostra Radici, di Silvia Infranco, a cura di Marina Dacci.

Partecipano alla manifestazione anche le principali istituzioni culturali di Reggio Emilia: a Palazzo dei Musei, Zone di passaggio, a cura di Ilaria Campioli. Durante le giornate inaugurali sarà poi il Premio Luigi Ghirri 2024 (4mila euro in denaro, e la possibilità di esporre in Triennale Milano). Proporranno una programmazione ad hoc anche la fototeca della Biblioteca Panizzi, lo Spazio Gerra, la Collezione Maramotti (con la prima personale istituzionale italiana di Silvia Rosi, concepita per la Collezione).

La terza edizione di FOTOFONIA, la declinazione musicale del festival curata da Max Casacci (produttore e fondatore dei Subsonica), ha come titolo Urban souls ed è dedicata alla Storia, al presente e al futuro di una musica italiana capace di fondere radici black e soul, con la complessità dei linguaggi urbani contemporanei, attraverso melodia e parole. La serata di venerdì 26 aprile si aprirà con i giovanissimi napoletani Thru Collected, gruppo che oscilla tra i linguaggi metropolitani più contemporanei, per concludersi con il live dei Casino Royale, la band che per prima ha innescato una autentica rivoluzione riuscendo a fondere l’incisività melodica con le urgenze della cultura hip hop. Ospite dei Casino Royale sarà un’altra “anima urbana” – Venerus – celebre produttore, polistrumentista, cantautore milanese, oggi considerato il più importante protagonista di una certa scena “urban”. Sabato 27 aprile ci si sposta in piazza San Prospero per il dj set dello stesso Venerus, che trasformerà la piazza in una colorata dance hall senza confini spazio-temporali. Ad iniziare la serata sarà una giovanissima rapper, Alda. Anche in questa terza edizione di Fotofonia, dopo le precedenti presenze di Mario Tozzi e Stefano Mancuso, la scienza e la battaglia per l’ambiente saranno unite alla musica. Domenica 28 aprile, alle 18 al Teatro Cavallerizza, Mariasole Bianco, biologa marina, divulgatrice scientifica e volto televisivo (Kilimangiaro, Rai3) parlerà di misteri e stupefacenti curiosità del grande oceano su un tappeto di suoni naturali creato da Max Casacci, da anni impegnato a trasformare in musica e ritmo, rumori e ambienti sonori della natura e della metropoli.
Anche per questa edizione il CIRCUITO OFF – l’evento collettivo e indipendente che arricchisce il Festival con una serie innumerevole di mostre diffuse in tutto il territorio cittadino – presenta progetti di fotografi professionisti accanto a giovani alle prime esperienze, appassionati e associazioni che dovranno misurarsi con il tema del fragile equilibrio tra Uomo e Natura esponendo i propri scatti in negozi, ristoranti, studi, cortili e case private, sedi storiche, gallerie d’arte. Parte di questo circuito è anche il progetto OFF@school che coinvolge le scuole di tutta la provincia di Reggio Emilia. Il 4 maggio è la serata dedicata al Circuito Off e in questo evento sarà decretato il vincitore del premio Max Spreafico a cui sarà data l’opportunità di produrre una nuova mostra ed esporla durante la prossima edizione di Fotografia Europea, nel 2025.

Mostre
PALAZZO MAGNANI | corso Garibaldi, 29
in collaborazione con Magnum Photos
CHIOSTRI DI SAN PIETRO |via Emilia San Pietro, 44/c
Sky Album. 150 years of capturing clouds
a cura di Luce Lebart e Michelle Wilson
Arko Datto. The Shunyo Raja Monographies
Matteo de Mayda. There’s no calm after the storm
Lisa Barnard. An Act of Faith: Bitcoin and the Speculative Bubble
Terri Weifenbach. Cloud Physics
Bruno Serralongue. Community Gardens of Vertus, Aubervilliers
PALAZZO DA MOSTO | via Mari, 7
Committenza 2024
Index Naturae
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi (OMNE)
Marta Bogdańska. SHIFTERS
Open Call 2024
Michele Sibiloni. Nsenene
Open Call 2024
a cura di Marco Scotti
VILLA ZIRONI | via della Racchetta, 20
Silvia Infranco. Radici
a cura di Marina Dacci
Mostre partner
PALAZZO DEI MUSEI | via Spallanzani, 1
Zone di passaggio
a cura di Ilaria Campioli
Giovane Fotografia Italiana #11 | Premio Luigi Ghirri 2024
Contaminazioni
SPAZIO GERRA | piazza XXV Aprile, 2
NEW THEATERS OF THE REAL. Collaborating with AI
Lavori di Xavi Bou, Antti Karppinen, Markos Kay, Katie Morris, Pierre Zandrowicz
BIBLIOTECA PANIZZI | via Farini, 3
La collezione di Linea di Confine a Reggio Emilia
Paola De Pietri, Walter Niedermayr, Parco Casse d’espansione del fiume Secchia. 1994-1997
a cura di William Guerrieri, Monica Leoni, Elisabeth Sciarretta
in collaborazione con Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, Rubiera, RE
Mostre collegate
COLLEZIONE MARAMOTTI | via Fratelli Cervi, 66
Silvia Rosi. Disintegrata
ORARI giornate inaugurali: 26 aprile › 19-23 / 27 aprile › 10-23 / 28 aprile › 10-20 – dal 1 maggio al 9 giugno: 1 maggio › 10-20 / mercoledì|giovedì › 10-13 e 15-19 / venerdì|sabato|domenica › 10-20
Biglietti acquistabili sul sito www.fotografiaeuropea.it o presso le biglietterie del Festival a Palazzo Magnani (corso garibaldi 29) e ai Chiostri di San Pietro(via Emilia 44/c) – Biglietto festival› intero 18 €|ridotto› 15€|sostenibile› 20€|studenti 18/26 anni› 13€
Informazioni 0522 444446 | info@fotografiaeuropea.it |www.fotografiaeuropea.it








