Andrea Barozzi, presidente del Consiglio dell’Unione Tresinaro Secchia

REGGIO EMILIA – Con l’approvazione del rendiconto di gestione 2023 avvenuta martedì sera, si è conclusa la consiliatura 2019/2024 dell’Unione Tresinaro Secchia. “Sono stati cinque anni sicuramente complessi in cui il Consiglio dell’Unione ha dovuto affrontare diverse emergenze, anche internazionali, che hanno inciso pesantemente sulla gestione quotidiana dei servizi erogati dall’ente: dalla pandemia di Covid-19 alle guerre, dai rincari dovuti all’inflazione agli eventi franosi e alluvionali che hanno investito nel 2023 alcuni dei nostri comuni – è il bilancio del presidente del Consiglio dell’Unione Tresinaro Secchia, Andrea Barozzi – Nonostante ciò, l’attività è stata molto vivace, grazie al contributo di tutti i gruppi in termini di mozioni, interrogazioni e interpellanze a volte oggetto di dibattiti accesi, ma sempre nel solco di una dialettica democratica, come nel caso dell’adunanza aperta alla cittadinanza sul futuro del distretto sanitario”.

“Credo inoltre che siano stati cinque anni fondativi per l’Unione, tesi a rafforzare e migliorare il suo operato grazie anche al conferimento di nuove funzioni associate, come ad esempio il controllo di gestione o il Centro di educazione ambientale e sostenibilità (Ceas), la riforma dello Statuto che ha tra l’altro introdotto la figura del direttore operativo, l’adeguamento del Regolamento di funzionamento del Consiglio che ha definito le sedute da remoto, la trasmissione delle sedute in streaming e la costituzione delle Commissioni permanenti”, aggiunge il presidente Barozzi.

“Per tutto questo, oltre a i membri del Consiglio per il lavoro svolto, desidero ringraziare anche i sindaci dell’Unione per la collaborazione, il segretario generale, il direttore operativo e tutti i dirigenti, i responsabili di servizio e gli uffici per la loro professionalità, soprattutto per la loro disponibilità”, conclude Barozzi con una considerazione personale: “Dopo ben undici anni trascorsi in Unione Tresinaro Secchia, gli ultimi cinque da presidente del Consiglio, si chiude un capitolo della mia vita non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche personale: spero davvero di aver reso un buon servizio ad una comunità di più di ottantamila persone”.