“FORM 0” lo spettacolo di Riccardo Buscarini va in scena alla Fonderia di Aterballetto
“FORM 0” lo spettacolo di Riccardo Buscarini

Prendendo le mosse dal fascino per la simmetria intesa come strumento compositivo per trasmettere armonia, e dai molteplici significati simbolici dello specchio nelle arti, in FORM 0, il suo primo duo femminile, Riccardo Buscarini esplora la simmetria come luogo di disarmonia e conflitto. Il perfetto equilibrio delle forme può essere appagante… ma anche inquietante. Come può un dialogo essere possibile se vediamo noi stessi mentre guardiamo l’altro? Che cosa avviene se la somiglianza ci porta a fonderci l’uno nell’altro e a perdere la nostra identità? Da uno specchio distorto si materializza un’immagine mostruosa…

“FORM 0” lo spettacolo di Riccardo Buscarini va in scena alla Fonderia di Aterballetto
“FORM 0” lo spettacolo di Riccardo Buscarini sulla simmetria

Bellezza, piacere e desiderio sono temi portanti della ricerca alla base di FORM 0. Presente in natura e nelle arti, la simmetria sembra costituire una legge biologica, che accorda evidenti vantaggi dal punto di vista evolutivo: quanto le figure o forme sono più simmetriche, omogenee, regolari, tanto maggiore è la probabilità che suscitino la nostra attenzione e una forma di piacere. Da tempo si nota come che la giusta proporzione del viso ha da sempre attirato simpatie; anche in campo medico sembra ci sia una correlazione tra tratti somatici simmetrici e buona salute. La simmetria è intimamente associata al fatto che gli uomini preferiscono istintivamente la regolarità, perché essa imita forse la natura. FORM 0 si basa sulla riflessione (ma anche lo scardinamento) della concezione di simmetria come produttore di piacere visivo. Parlando di simmetria e di quello che rappresenta la sua estremizzazione, lo specchio, il filosofo francese Louis Lavelle, affermò che “il delitto di Narciso è di preferire, alla fine, la sua immagine a se stesso”. Narciso prova desiderio per un’immagine e si perde in essa mettendo da parte la propria autenticità: non possiamo essere noi stessi cercandoci in un’immagine a noi uguale. Per identificarci è necessario non solo confrontarci, ma desiderare l’Altro”.

La drammaturgia verrà dilatata e si arricchirà grazie all’aggiunta di materiale coreografico in simmetria perfetta che verrà poi de-costruito secondo un intricato materiale di movimento in partner. Nel processo creativo verrà infatti approfondito il tema coreografico dell’incastro e dell’intreccio che porta i corpi ad una graduale distorsione attraverso lo scambio di ruoli e l’accumulazione, a cui si aggiungerà anche il parametro della resistenza fisica delle due interpreti. Al lavoro coreografico e sui costumi verrà aggiunto un sofisticato copricapo elastico indossabile dalle due danzatrici progettato e realizzato dalla costumista Mara Leonora Pieri.

Alla fine dello spettacolo verrà offerto al pubblico l’incontro FORM 0 – Guardare la simmetria, moderato dalla prof.ssa Eleonora Marzani, che introdurrà i temi della simmetria e dello specchio alla base del processo creativo di questo lavoro.

“Nei miei quattordici anni da coreografo, danzatore e formatore all’estero e in Italia ho avuto l’opportunità di allenare costantemente l’attitudine alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove realtà – afferma Riccardo Buscarini – attraverso cui poter sviluppare le mie idee, integrare il mio approccio al processo creativo con nuove prospettive grazie alla creazione di pièce per la scena e installazioni in gallerie d’arte, spazi museali e urbani. Ogni realtà e progetto in cui ho lavorato ha arricchito di sfumature qualitative, di forma e di significato il mio lavoro. Penso in particolare modo agli scambi internazionali che mi hanno visto coinvolto negli ultimi anni, i progetti di ricerca Performing Gender, ArtsCross, MAM-Maroc Artist Meeting e le commissioni su compagnie di danza in Regno Unito, Russia, Malta e Italia, occasioni in cui ho affinato la mia sensibilità verso il dialogo come ponte tra linguaggi e background artistici e culturali molto diversi, e in cui, allo stesso tempo ho potuto condividere in sicurezza l’unicità della mia firma e immaginazione coreografica. Dal punto di vista stilistico, la mia è una coreografia di impatto lirico che scaturisce da suggestioni autobiografiche e ambisce a toccare l’universale attraverso una danza che ha un’architettura formale e scultorea in cui spesso i corpi si trovano sospinti in un intrecciato lavoro di gruppo. Il modus operandi e allo stesso tempo il fine di ciò che creo è il dialogo, perché credo che alla base di ogni esperienza artistica ci sia un grande potenziale comunicativo. È così anche che nel mio portfolio non mancano lavori pensati per la comunità, in cui il pubblico è parte attiva nella preparazione e creazione dell’evento stesso.

FORM 0 rappresenta da un lato una continuazione di questa linea poetica e da un lato un’evoluzione del mio lavoro personale. Il progetto infatti si basa su un rigoroso lavoro formale e simbolico in cui la ricerca di movimento per una danza pura è protagonista, e, allo stesso tempo, sulla collaborazione: con un artista del suono, uno delle luci e con un’artista del costume che ispirerà l’interazione cinetica con esso. FORM 0 è però anche il primo duo femminile che costruisco, la mia prima produzione completamente italiana, la produzione inaugurale di De Arte Saltandi, l’associazione culturale di cui sono il fondatore. Mi piace pensare che questo lavoro sia il segno di un ritorno alla mia terra e alla creazione indipendente: la mia ultima creazione non su commissione risale infatti al 2017.”

FORM 0 – Giovedì 9 maggio ore 21:00 – Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto Via della Costituzione n.39, Reggio Emilia

Concept / coreografia Riccardo Buscarini  – danza Annalisa Perricone, Giulia Quacqueri – musiche originali di Alessandro Baldessari assistito da Luca Felici: “Nostalgia for Nothing” (A.Baldessari) e Sonata per pianoforte n. 3, Op. 2 n. 3, in do maggiore (L. Van Beethoven) – costumi Mara Leonora Pieri – luci Alessandro Gelmini – produzione De Arte Saltandi

Progetto vincitore del Premio Theodor Rawyler 2023/Festival TenDance, Latina. Con il sostegno di Citofonare PimOff 2024, Milano, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto e ResExtensa Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza e AREA Mediterranea – AnT Artisti nei Territori.