di Romano Pezzi

REGGIO EMILIA – Un protagonista della storia del nostro ciclismo non c’è più. Mentre era ricoverato all’ospedale di Baggiovara è morto Gino Reggiani, uno dei più forti corridori degli anni Cinquanta. Aveva 92 anni. Era nato a San Polo d’Enza. Aveva iniziato la sua carriera ciclistica nelle file della Polisportiva Gramsci ed in seguito si era messo in luce con il Velo Club Reggio, sotto l’egida di Giannetto Cimurri, vincendo alcune gare importanti come la Coppa del Re (due volte), la Coppa Italia, la Coppa Collecchio e la Coppa Marche. Pochi anni fa le autorità e gli sportivi di Collecchio, gli hanno consegnato una targa ricordo per la vittoria nella loro corsa nel 1953. Nel 1954 Reggiani è passato professionista, prima come indipendente poi nel 1956 con i colori della Lygie.

Gino Reggiani da anni viveva a Castelnuovo Rangone con la sua famiglia. Non aveva abbandonata l’ambiente del ciclismo. Apparteneva infatti all’Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti, che si occupa della promozione ciclistica. Era inoltre tra i fondatori del prestigioso premio La Bici al Chiodo, ove ne curava l’aspetto logistico ad ogni edizione.
Da gennaio Gino Reggiani era ospite in una struttura per anziani a Fanano, sul’Appennino modenese. Causa un improvviso malore recentemente era stato necessario il suo ricovero in ospedale. Nonostante le cure intensive praticate dai sanitari, ieri l’anziano ex ciclista ha cessato di vivere.
I funerali sono previsti per domani, venerdì 10 maggio, alle 9 alla camera ardente dell’ospedale di Baggiovara per proseguire verso la Chiesa Parrocchiale di Castelnuovo Rangone, dove alle ore 9.30 sarà celebrata la Liturgia Funebre.


