presentazione libro Caccia ai Nazisti teatro valli Reggio Emilia
La locandina di presentazione del libro Caccia ai nazisti del magistrato De Paolis

REGGIO EMILIA – Il magistrato militare protagonista dei processi per le stragi di Cervarolo, di Monchio, di Sant’Anna di Stazzema e di Marzabotto arriva a Reggio per parlare della sua decennale “Caccia ai nazisti”.

Venerdì 24 maggio si terrà il secondo appuntamento primaverile della nostra rassegna Pagine di Storia, un appuntamento di grande interesse realizzato con la collaborazione della Fondazione I Teatri. Alle 17.30 del 24 maggio, nella Sala degli Specchi del teatro Valli di Reggio Emiliail magistrato militare Marco De Paolis, in dialogo con Susanna Ferrari di Telereggio, presenterà il suo libro “Caccia ai nazisti”, edito nel 2023 da Rizzoli.

L’ingresso è libero e senza prenotazione.

Di cosa si parlerà? In questo libro è proprio il giovane procuratore militare di La Spezia, Marco De Paolis, a raccontare i quindici anni, tra il 2002 e il 2018, di indagini, interrogatori, sopralluoghi, esami dei testimoni, processi che hanno portato a oltre 500 procedimenti giudiziari contro i criminali di guerra nazisti e fascisti per gli eccidi di civili e militari. Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, ma anche Kos e Leros, Cefalonia: sono solo gli episodi più conosciuti tra quelli di cui De Paolis si è occupato, consapevole che «il dolore non va in prescrizione» e che la sete di verità dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime era stata ignorata per troppo tempo. Una storia avvincente, una caccia ai colpevoli tra Italia, Germania e Austria per interrogare gli ex SS ancora in vita e stabilirne le responsabilità, portarli alla sbarra, farli condannare. E insieme un racconto intimo e privato di cosa ha significato immergersi in «un dolore così immenso», come lo definirà uno dei sopravvissuti, il dolore di chi ha dovuto subire l’ulteriore ingiustizia «del mancato assolvimento da parte dello Stato del primario e doveroso compito di ricercare, processare e punire i responsabili di quella brutale violenza».