Paolo Emilio Signorini

Paolo Emilio Signorini ha chiesto di essere ascoltato dai pm titolari dell’inchiesta genovese che lo interrogheranno lunedì 27 maggio. Signorini intanto resta sempre in carcere, con l’accusa di corruzione per fatti che lo riguardano rispetto a quando era presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, prima di essere nominato amministratore delegato di Iren. E’ in carcere dallo scorso 7 maggio, ed è l’unico a cui non sono stati concessi i domiciliari. Cresce l’attesa rispetto a quanto dirà ai pubblici ministeri: subito dopo il suo arresto si era avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia con il giudice. 

Il manager è accusato di avere ricevuto dal terminalista Aldo Spinelli soldi e regali, ma anche alloggi in alberghi di lusso a Monte Carlo e fiches. In cambio avrebbe agevolato le sue pratiche per la gestione delle banchine in porto e i terminal. Secondo i pm Luca Monteverde e Federico Manotti avrebbe anche agevolato l’imprenditore Mauro Vianello, pure lui indagato per corruzione.