Paolo Emilio Signorini

REGGIO EMILIAPaolo Emilio Signorini, ascoltato ieri dai PM a Genova ha ammesso ‘comportamenti inappropriati’ ma ha respinto gli addebiti. Nessuna corruzione. E’ quanto riferito alla fine dell’interrogatorio dall’avvocato Scopesi che difende l’amministratore delegato di Iren sospeso dalla multiutility dal giorno in cui è stato tratto in arresto con l’accusa di corruzione, per fatti che non riguardano Iren ma la sua precedente attività di Presidente dell’Autorità portuale di Genova.

Signorini ha parlato ai Pm per circa tre ore rispondendo a tutte le domande a cui è stato sottoposto. Secondo quanto è emerso dall’avvocato Scopesi, non gli è stata rivolta alcuna domanda su Iren.