Emiliano Martinelli e Luca Quintavalli - Hotel Posta - Reggio Emilia
Emiliano Martinelli e Luca Quintavalli – Hotel Posta – Reggio Emilia

REGGIO EMILIA – L’idea è ambiziosa, ma potente. Diventare l’Arena della boxe italiana, da cui sfornare pugili pronti a calcare i ring professionistici internazionali. In alcuni anni, la speranza della dirigenza è quella di avere un roster di una decina di giovani pugili professionisti da portare sui ring italiani e internazionali. All’ex Mangimificio Caffarri, che tra poche settimane aprirà le sue porte ai pugili della Reggiana Boxe, nascerà così la “Olmedo Boxing Arena“, a testimoniare un impegno rinnovato e aumentato del suo main sponsor nonché direttore sportivo, Luca Quintavalli. Proprio lui ha spiegato quale sia l’ambizione da qui in avanti, a una platea fatta di professionisti dello sport, con i rappresentanti della Reggiana calcio, Pallacanestro Reggiana, Volley Tricolore, Valorugby e dell’impresa, tutti riuniti nella Sala del Capitano dell’Hotel Posta.

Sergio Rosa e Sergio Cavallari - REGGIO EMILIA
Sergio Rosa e Sergio Cavallari

A portare i saluti istituzionali sono stati invece l’assessore allo Sport Raffaella Curioni, che ha ricordato come una visita nei corridoi del Mirabello le abbia fatto capire quanto fosse necessaria una nuova casa, più ampia, per la Reggiana Boxe, e il presidente della Fondazione dello Sport Mauro Rozzi, che ha sottolineato come la società abbia anticipato i tempi della riforma dello sport, dotandosi già da qualche anno di competenze e struttura societaria di stampo manageriale. Hanno portato poi i loro saluti anche il consigliere federale della Federazione pugilistica italiana Sergio Rosa e il presidente del Comitato regionale della Fpi, nonché arbitro internazionale, Giuseppe Quartatone. Un saluto introduttivo e qualche battuta l’ha fatta anche Sergio Cavallari, presidente onorario della Reggiana Boxe, che ha raccontato come sia nata l’idea di cedere le redini della boxe reggiana alla coppia di pugili Emiliano Martinelli e Luca Quintavalli, entrambi conosciuti in palestra negli anni passati. 

Atleti della Reggiana Boxe
Atleti della Reggiana Boxe

E’ toccato poi a tre stelle azzurre della Reggiana Boxe spiegare cosa sia stata per loro questa società. Alfred Commey, già campione europeo Under 22, ha dato poi una notizia: “Quest’estate diventerò padre – ha svelato suscitando l’applauso della platea – E mia moglie l’ho conosciuta in palestra. Sempre grazie alla boxe ho trovato un lavoro, dato che sono nelle Fiamme Oro. I prossimi obiettivi? A novembre ci saranno i campionati del mondo e mi presenterò pronto per la sfida”.

I campioni della Reggiana Boxe
I campioni della Reggiana Boxe

Orgoglioso delle sue radici reggiane il campione italiano in carica Giacomo Giannotti: “Sono nato qui e quando vado sui ring all’estero è un orgoglio poter portare i colori della Reggiana Boxe. Il prossimo appuntamento importante per me sarà il Memorial Bondavalli di metà luglio, dove vorrei fare un match importante”. Infine è toccato a Michel Vescovini, fresco oro al torneo Les Ceintures in Francia, raccontare la nascita della sua passione per i guantoni: “Io avrei voluto fare Mma in realtà, ma un amico mi portò in palestra. E da lì non ho più smesso, anche se mia madre, che è una neurologa, non è che fosse molto d’accordo all’inizio…”, ha raccontato suscitando ilarità tra i presenti. “Ma ora è la mia prima tifosa”

Emiliano Martinelli, presidente della Reggiana Boxe
Emiliano Martinelli, presidente della Reggiana Boxe

A ricostruire nel dettaglio questi anni di successi è stato invece il presidente della Reggiana Boxe Emiliano Martinelli, che ha fornito alcuni numeri importanti. “Da 60 tesserati nel 2008 siamo passati a 568 nel 2024. Abbiamo 50 pugili agonisti e 2 professionisti. 1.800 presenze in palestra alla settimana. Titoli regionali, nazionali e persino europei. La Reggiana Boxe è molto più di un semplice club sportivo. È una comunità, un luogo in cui gli individui si riuniscono per coltivare la loro passione per la boxe e per costruire relazioni significative”, ha sottolineato, ricordando che attualmente gli atleti che si allenano in palestra arrivano da 15 Paesi diversi del mondo. Un ringraziamento speciale è stato poi rivolto a due assenti importanti, i tecnici Michael Galli e Valentino Manca, impegnati in questi giorni ai campionati italiani. 

La platea alla conferenza stampa di Reggiana Boxe Olmedo
La platea alla conferenza stampa di Reggiana Boxe Olmedo

A spiegare il valore sociale della boxe è stato Marcello Campani, presidente della Cooperativa Heron con cui la società pugilistica collabora per due progetti. “La boxe è in grado di intercettare strati della società che difficilmente avrebbero accesso allo sport”, ha spiegato Campani. “Per questo il valore sociale dello sport credo che diventerà nel futuro sempre più importante”. E chi meglio di una supercampionessa come Francesca Porcellato (oro olimpico a Vancouver su neve e fresca campionessa del mondo di paraciclismo su strada, potrebbe rappresentare cosa significa impegno e passione nella pratica sportiva. “Quando tagli quel traguardo non è importante cosa hai pensato prima, ma cosa ti viene in mente quando hai finito. I tuoi sogni, i tuoi sforzi, i tuoi impegni e le persone che con te hanno reso possibile tutto questo. Sono orgogliosa di portare sul petto il marchio Olmedo, come i ragazzi della Reggiana Boxe”.

A delinerare il futuro della società invece ci ha pensato Luca Quintavalli, direttore sportivo e main sponsor, che ha anche svelato il nome della nuova palestra che aprirà le porte tra poche settimane di fianco alle Reggiane: Olmedo Boxing Arena. “Di solito la domenica mattina ci incontriamo per ragionare sul futuro con Emiliano. In questa sala l’ultima volta ero entrato come presidente della Reggio Audace, da cui è partita un’avventura che oggi ci vede in serie B. Oggi da qui noi creiamo il 2.0 della boxe”. Quintavalli si è soffermato sui valori di disciplina della noble art: “Chi viene in palestra e vuole combattere, deve rispettare delle regole antichissime. So che è un paradosso, ma questo è uno degli sport più giusti che esistano. Per questo un imprenditore fa bene a sostenere la boxe. L’ambizione di emergere è fondamentale, anche per questo sono importanti atleti come Commey, Giannotti e Vescovini, ma noi vogliamo fare un ulteriore salto. Aumenterà il supporto da parte di Olmedo, per dare il via anche a una scuola professionistica di pugilato a Reggio. Vedete, ci sono pochi esempi nel mondo del calcio di società che partono dal campo sportivo e creano campioni per la prima squadra: Udinese, Atalanta e poco altro. Nel pugilato è diverso, non si pesca nessun campione altrove. Se non hai pugili capaci e con voglia di crescere, non puoi prenderli all’estero. Ma noi questi pugili li abbiamo. In alcuni anni dieci/dodici dei 50 agonisti che abbiamo diventeranno professionisti. E questa nuova palestra diventerà un luogo veramente leggendario”