REGGIO EMILIA – Nel pomeriggio di sabato 25 maggio, gli operatori della Squadra Mobile di Reggio Emilia, a seguito di una richiesta di collaborazione pervenuta dalla Squadra Mobile di Parma, hanno individuato nei pressi della Stazione Storica due 17enni di origine nordafricana gravemente indiziati per aver commesso, il giorno precedente, una rapina ai danni di una donna a Borgo Cantelli, a Parma.

Nella serata di sabato 25 maggio gli operatori della Squadra Mobile della Questura di Parma hanno eseguito un provvedimento di fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti dei due minori in quanto gravemente indiziati di concorso nel reato di rapina aggravata.

La rapina nei confronti di una donna di 60 anni è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 24 maggio quando la signora appena uscita dal luogo di lavoro, situato poco distante da Borgo Cantelli, si è imbattuta per strada in una coppia di giovanissimi. I due dopo averla spinta a terra, facendole sbattere la testa sul marciapiede, sono riusciti a sottrarle un pendente e una collana d’oro.  

Subito dopo i malviventi si sono dati alla fuga in direzione lungo Parma mentre la vittima, scossa e dolorante, è riuscita a chiedere aiuto ad alcuni passanti che sono sopraggiunti in suo soccorso, chiedendo l’intervento dei sanitari. La signora è stata trasportata in ambulanza in ospedale dove è stata poi dimessa con una prognosi di cinque giorni con sospetto trauma cranico.

Grazie alla stretta collaborazione tra gli operatori della Squadra Mobile di Reggio Emilia e di Parma e alla tempestiva visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza installati nei pressi dell’area, è stato possibile ricostruire dettagliatamente quanto accaduto. Le immagini da subito hanno reso chiara la violenza con la quale è stata perpetrata la rapina e soprattutto l’indifferenza nei confronti della vittima da parte degli autori nonostante le sue urla.

L’immediato intervento della Polizia di Stato ha consentito di acquisire i primi elementi utili ad avviare le indagini che si sono protratte ininterrottamente fino all’identificazione degli indiziati nel territorio di Reggio Emilia.

I due giovani, a fronte dei primi accertamenti svolti dagli investigatori reggiani e parmensi, sono stati accompagnati in Questura e, d’intesa con la Procura dei Minorenni di Bologna, sono stati sottoposti a fermo di polizia Giudiziaria in quanto gravemente indiziati di essere autori del fatto.

I due 17enni sono stati collocati presso l’IPM (Istituto Penale Minorile) e in una comunità.