Nadia Borghi

REGGIO EMILIA – Reggio ha perso una delle donne più battagliere della sua recente storia. Si è spenta a 70 anni Nadia Borghi, tra i promotori con il marito Omar Goldoni, anche lui recentemente scomparso, delle battaglie contro la raccolta differenziata con la modalità del porta a porta quando questo metodo oltre dieci anni fa ormai iniziò a prendere piede. Sono passati anni da allora, la Borghi e il marito lamentavano che per molti aspetti rischiava di produrre più disagi ai cittadini che altro non solo per l’impegno dei vari cassonetti ma anche per il rischio di carenze igieniche. Un pò quanto accade oggi ancora a distanza di tanti anni in zona stazione.

La Borghi si era ritirata dalla scena dell’impegno civico negli ultimi anni rispetto a quando con il marito aveva reso la sua stessa lavanderia luogo di lotta e battaglie. Una signora d’altri tempi, una reggiana d’altri tempi. Tenace, determinata. Diretta. Per volerle bene si faceva presto, tanto era diretta nelle sue considerazioni. Allo stesso tempo e nello stesso modo è stata tanto osteggiata nelle sue campagne.

Oggi Reggio e il quartiere di Santa Croce ne piangono la scomparsa. L’addio questa mattina. Una cerimonia nè laica nè religiosa, in forma privata solo per i più cari conoscenti e i famigliari.