di Maria Alberta Ferrari

REGGIO EMILIA – Con un affettuoso saluto e i complimenti per il rispettoso silenzio delle scolaresche nella sala storica del Tricolore, nonché con l’invito ad approfondirne la storia, da parte della prof.ssa Giovanna Iori, Presidente del Comitato di Reggio Emilia e Guastalla della Società Dante Alighieri, si è aperta il 29 maggio scorso la Giornata Internazionale della Dante Alighieri con la premiazione dei vincitori dei concorsi banditi nel corrente anno per le scuole. Essa abbraccia  tutti gli ordini e gradi di scuola dalla Primaria alla Secondaria e comprende anche studenti universitari.

Roberto Montagnani, delegato per la Direzione delle Scuole da parte dell’assessorato Scuola e Cultura ha ringraziato la Società Dante Alighieri per il lavoro di promozione della lingua e cultura italiana, sottolineando anche che l’attuale amministrazione comunale ha sempre creduto nell’importanza della educazione e formazione culturale a tutti i livelli, anche universitari, ottenendo buoni risultati. Rivolgendosi ai giovani li ha pertanto motivati verso le ottime opportunità di studio e di formazione sul territorio, in vista delle loro future scelte professionali: ”La cultura vi accompagnerà per tutta la vita se ci tenete” e, citando Leonardo Sciascia, “Italiano è ragionare, è saper ragionare”….”Imparate sempre ad esprimervi bene in lingua italiana”. ”Questo è un obiettivo primario della Dante: promuovere e far conoscere la lingua italiana, lingua razionale che offre tutte le possibili sfumature e connessioni logiche”, ha precisato la Presidente. Poi ha aggiunto: “I premi dei concorsi sono indirettamente premi rivolti ai docenti che curano la preparazione e ai dirigenti che danno l’impronta alla scuola”.

Il Gruppo Giovani della Dante con Giovanna Iori, presidente del Comitato di Reggio Emilia e Guastalla della Società Dante Alighieri

Gli argomenti trattati dagli studenti hanno toccato la complessità della società moderna: il mondo dei social, la guerra  che uccide anche i sogni dei ragazzi, la libertà, la Costituzione ed i diritti inviolabili dell’uomo, i migranti, la povertà, la lotta per i diritti, ma anche la vita, la felicità, l’adolescenza ribelle e la descrizione poetica e rassicurante del proprio paesino di montagna. Hanno poi partecipato ai concorsi molti stranieri, dimostrando che attraverso scuola e cultura si sviluppa l’integrazione.

Tutto questo è stato possibile grazie al contributo fattivo degli sponsor: la Fondazione Manodori, le famiglie di Ideo Donelli, la famiglia di Marta Pozzi Spallanzani, la famiglia Lombardini, la famiglia di Vanna Barbieri Tedeschi, la famiglia di Edmea Sorrivi Guidetti, cui sono stati intitolati i premi e agli sponsor stessi è stata data la parola per esprimere le motivazioni del loro impegno.  In particolare è stata ricordata da Karol Katner  la prof.ssa Edmea Sorrivi per i valori che ha trasmesso a famiglia e cittadinanza nella sua lunga presidenza della Dante reggiana, quasi un quarantennio, ideatrice della manifestazione: “Ha dato tempo e vita per trasmettere i valori della cultura e lingua italiana”, che in queste occasioni ancora vivono davvero, motivo di orgoglio e commozione, come ha sottolineato Mariachiara Spallanzani. Lo sponsor Francesca Lombardini ha ricordato il nonno che ha contribuito allo sviluppo della città dando vita all’hotel Astoria Mercure e la mamma come attiva socia della Dante. Anche l’avv. Andrea Tedeschi ha ricordato la mamma Vanna per i valori e la passione portata nella scuola e nell’insegnamento e rivolto ai ragazzi ha affermato: ”Non dimenticate mai quanto ricevuto dalle persone adulte … abbiamo da imparare in queste occasioni …”La Presidente Iori ha ricordato la vita difficile del maestro Ideo Donelli, cui è intitolato il concorso “Il componimento pregevole”, che per la scuola si recava in bicicletta fino a Canossa. Anche una studentessa è intervenuta spontaneamente per ringraziare pubblicamente i docenti e la sua famiglia che l’ha sempre supportata.

Altri premi sono stati  destinati agli studenti eccellenti delle scuole superiori della provincia dalla Fondazione Manodori e un premio speciale di riconoscimento al merito al Gruppo Giovani della Dante, nato proprio dalla partecipazione al concorso Una voce per la poesia, intitolato alla memoria di Marta Pozzi Spallanzani, e che, attraverso un lavoro collegiale cresciuto su se stesso, già ha rappresentato in città diversi spettacoli sulla figura del Sommo Poeta. Anche qui i temi emersi sono stati vari: la visita al Museo del deportato di Carpi, la libertà, l’impegno nella poesia e nelle discipline quali matematica, fisica e chimica (selezione per le Olimpiadi) e nella recitazione a memoria della Divina Commedia. Presente Telereggio per una diretta della manifestazione e sul finale l’assessore Raffaella Curioni che ha ringraziato per la vicinanza della Dante alle scuole e all’amministrazione comunale, riconoscendole un patrimonio di eccellenza e di arricchimento del suo percorso. Ha lodato il protagonismo delle scuole, “a cui non devono pensare solo le istituzioni “ … Infine una ragazza ha concluso, citando dall’opera di Dante:“La più alta forma di virtù è l’amore per la conoscenza”. Il canto dell’Inno nazionale ha aperto e chiuso la annuale manifestazione.