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SCANDIANO (Reggio Emilia)Oltre 110 mila euro, a tanto ammonta l’importo sottratto a un uomo disabile con minacce e raggiri, da un artigiano di 43 anni, che ieri pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri di Scandiano dove l’uomo risiede. La vittima, dopo aver subito estorsioni per un anno, esausta, si è rivolta ai militari che, con il coordinamento della Procura reggiana, hanno svolto le indagini ponendo fine alla vicenda, culminata con l’arresto in flagranza dell’odierno condannato con l’accusa di estorsione ai danni di un uomo colpito da handicap.

I fatti risalgono al settembre 2021, quando l’estorsore aveva appreso di una vicenda accaduta diversi anni prima alla vittima, e cioè che l’uomo non avrebbe mantenuto la promessa di assunzione nei confronti di una badante, a causa di problemi economici. Da qui, l’artigiano, all’epoca 41enne, con minacce di morte, e approfittando della condizione di minoranza fisica dell’uomo, lo ha indotto a consegnargli periodicamente denaro, in contanti e tramite bonifici bancari, fingendosi intermediario di una terza fantomatica persona che, nel tempo, si sarebbe interessata per evitare le conseguenze giudiziarie dovute alla mancata assunzione. L’ultimo episodio è avvenuto il 14 luglio 2022, quando l’estorsore ha contattato nuovamente la vittima chiedendogli altri 1.670 euro, e fissando un appuntamento in un esercizio pubblico del paese. Questa volta, però, insieme alla vittima si sono presentati anche i carabinieri della Tenenza di Scandiano, che hanno predisposto un apposito servizio. Dopo aver assistito con discrezione all’incontro, pochi minuti dopo, accertata la cessione del denaro, i militari sono intervenuti, bloccando l’estorsore, che è stato trovato con il denaro che aveva appena ricevuto, e lo hanno arrestato.

A seguito dell’iter processuale, con sentenza emessa in data 31/03/2023 e divenuta definitiva il 04/06/2024 l’uomo è stato riconosciuto colpevole dal competente Tribunale di Reggio Emilia che l’ha giudicato, condannandolo a 3 anni e 11 mesi 24 giorni oltre il pagamento della pena pecuniaria di 1778 euro. Per questi motivi, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, il 7 giugno scorso ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito l’altro ieri pomeriggio dai Carabinieri della Tenenza di Scandiano.