Tavolo di confronto sulla sicurezza sul lavoro tenutosi in Prefettura a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA – Questa mattina in Prefettura si è tenuto un tavolo di confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali.

«Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – ha affermato il prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa – va affrontato, oltre che con una costante attività di controllo, anche attraverso una condivisione di obiettivi tra tutti gli attori impegnati nelle attività produttive, chiamati, ognuno in base alle proprie competenze e responsabilità, a fare la propria parte per abbattere il fenomeno dell’incidentalità».

Erano presenti, oltre al direttore generale di Unindustria Vanes Fontana e al dirigente della Camera di commercio Francesco Tumbiolo, i rappresentanti di Legacoop, Confartigianato, CNA, Confapi, CIA, Coldiretti e Confagricoltura, oltre che i referenti delle segreterie provinciali della CGIL e della UIL.

Come concordato ad ottobre scorso, la Camera di commercio, grazie anche al supporto del Collegio dei geometri, attiverà a partire dal prossimo mese di settembre uno sportello informativo gratuito rivolto a tutte le imprese, specie quelle più piccole, per supportare i datori di lavoro nella corretta redazione dei documenti di valutazione del rischio.

Contestualmente, le associazioni datoriali avvieranno un monitoraggio sulla tenuta da parte delle aziende associate di quei documenti, verificandone l’effettività e l’aggiornamento e segnalando eventuali problematiche. In particolare, sarà fondamentale coinvolgere le organizzazioni sindacali nella rilevazione delle criticità, delle necessità formative e informative dei lavoratori e nell’organizzazione di appositi percorsi formativi.

Dopo l’estate si terrà un’altra riunione in prefettura per valutare gli esiti di tale monitoraggio e per concordare di conseguenza le necessarie iniziative da intraprendere, sempre valorizzando il confronto tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali in chiave collaborativa.